Wattpad, la piattaforma di storytelling più visitata di internet, ha commissionato a Wakefield Research un sondaggio per quantificare i gusti e le abitudini dei suoi utenti negli Stati Uniti. Dopo essere stata acquisita dal gigante tecnologico sudcoreano Naver nel 2020 e combinata con Webtoon, Wattpad continua la sua crescita esponenziale e, come ogni anno, ci offre un’analisi dei contenuti pubblicati per mettere in evidenza le tendenze narrative più interessanti degli ultimi dodici mesi per quanto riguarda i metodi di consumo e le preferenze di lettura.

Protagonisti di questa analisi sono senza dubbio i nati tra il 1998 e il 2015, la Generazione Z, che rappresenta la grande maggioranza del pubblico di Wattpad. La Gen Z è la prima a non aver conosciuto un mondo senza tecnologie e senza ambienti digitali e ad avere vissuto la sua intera vita con questo importante elefante nella stanza. Le aspettative, i modi di vivere e lo stile di vita risentono naturalmente del contesto socio-tecnologico in cui questi ragazzi sono cresciuti, e questo si vede anche per le abitudini di lettura. Ma c’è da stupirsi che la Gen Z sia effettivamente una generazione di lettori? No, e la soluzione è più semplice del previsto. Ce la fornisce Sue Johnson, la chief customer officer di Wattpad: «I ragazzi della Gen Z leggono sui loro telefoni». E lo sa bene, in quanto la fascia dei 18-24enni costituisce l’80% del pubblico di Wattpad in tutto il mondo.
 

La pandemia e le abitudini di lettura
La pandemia ha plasmato drasticamente le abitudini di tutti, ma soprattutto dei lettori più giovani. Il 35% afferma di leggere di più oggi, rispetto a due anni fa. Il 55% della Gen Z ora legge ogni settimana e il 40% legge ogni giorno. La differenza si gioca però sul metodo di lettura: il 67% dei Gen Z legge sul proprio telefono, rispetto al 51% delle generazioni precedenti, che prediligono ancora il tradizionale libro cartaceo.
Dunque, nonostante i ragazzi dai 18 anni in su oggi rappresentino circa l’11% della popolazione degli Stati Uniti, una percentuale quindi piuttosto bassa, sono pronti a sostituire i millennials (i nati dal 1981 al 1997) come il vero palcoscenico su cui si giocheranno i consumi culturali dei prossimi anni. Sono loro, ormai, il pubblico da intercettare e di cui incontrare i gusti.
Non a caso, il libro più venduto del 2022 in Italia, il romanzo scritto sotto lo pseudonimo di Erin Doom, Fabbricante di lacrime, è stato pubblicato inizialmente proprio su Wattpad, a puntate, e nel tempo ha accumulato 1,5 milioni di visualizzazioni. Il volume uscito poi con Salani è rimasto ancorato ai primi posti delle classifiche di vendita e i suoi diritti cinematografici sono stati acquistati dalla Colorado Film, continuando a macinare copie vendute per tutto il 2022.
 

Generi vecchi e generi nuovi
Fabbricante di lacrime, romanzo per giovani adulti che racconta la storia d’amore tormentata di una ragazza orfana e di un tenebroso musicista, riflette gran parte delle preferenze e delle abitudini di lettura della Gen Z, decisamente più variegate rispetto a quelle dei millennials, della Gen X e dei boomer.
Secondo il sondaggio, i giovani lettori spaziano su diversi generi, tra cui fantasy e Sci-Fi (42% contro il 30% delle generazioni precedenti), horror (38% contro 20%) e azione (34% contro 18%). Leggono più romanzi d’amore (43% contro il 30%) e amano anche i romanzi YA, con il 50% che apprezza la categoria, rispetto al povero 15% delle altre generazioni. In più, uno dei meriti di Wattpad e di altre piattaforme di storytelling è che spesso presentano una serie di categorie di mescolanza di generi, che mostrano bene le esigenze della nuova generazione di narratori e lettori: esempi sono le virali storie d’amore come Lead Me Astray di Sondi Warner (con 266mila visualizzazioni), il fantasy afro-caraibico Given di Nandi Taylor (1,3 milioni di letture) e la storia d’amore all’insegna del kick-boxing di Claudia Tan, Perfect Addiction (con 85,6 milioni di letture).
 

L’attenzione alla diversità
Ma c’è di più. Secondo la nuova ricerca pubblicata da Wattpad, la più grande differenza quando si tratta di Gen Z è ciò che cercano nel loro materiale di lettura, la priorità che assegnano alla rappresentazione e alla diversità quando scelgono libri, film e altre forme di intrattenimento. La padronanza dell’utilizzo delle piattaforme tecnologiche fornisce loro anche la possibilità di ricercare, quando le fonti tradizionali non lo offrono, nuove voci, nuovi contenuti e nuovi spunti di lettura, offerti dal vastissimo mondo degli utenti online. Un esempio? Il 60% dei lettori della Gen Z ha riferito di cercare libri, storie o fumetti che evidenziano gruppi emarginati: solo nell’ultimo anno, le storie taggate #Diversity hanno visto un aumento del tempo di lettura del 18%.
«Wattpad ha ridefinito chi deve raccontare la propria storia», ha detto Johnson. «Gli autori possono trovare la loro voce, costruire un pubblico globale e fare soldi con il loro mestiere. Questo è possibile perché la Gen Z chiede di più alla fiction, chiede che venga rappresentata una gamma molto più ampia di voci e prospettive, chiede accessibilità e chiede nuovi formati. Più diversità nella narrativa significa più opportunità nel mondo». E questo perché la Gen Z è cresciuta con una possibilità che le generazioni precedenti non avevano: azzerare le distanze, essere in costante contatto con il resto del mondo e con le necessità di tutti e di ciascuno. La sensibilità che hanno sviluppato e che ricercano nei prodotti di intrattenimento risente in modo diretto di questo ambiente e detta le condizioni e la direzione del mercato della cultura.

L'autore: Cristina Gimini

Laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Bologna, ho conseguito poi il Master in Professioni e Prodotti dell’Editoria all’Università di Pavia. Dal 2021 lavoro nella comunicazione e dal 2022 lo faccio in AIE, Associazione Italiana Editori. Sono miope, leggo tanto e vado al cinema. 

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