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Ediser

Libri a Kmzero

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2012

di Elena Vergine

Il concetto su cui è basata la libreria è molto semplice e, come spiega il titolare, Renzo Xodo, è tutto racchiuso nel nome: «Kmzero sottolinea la necessità di una maggiore vicinanza ai lettori, al libraio, agli editori. Slowbookstore invece vuole evocare un’idea diversa, una libreria meno nevrotica di quelle a cui ormai ci siamo abituati, come i megastore ad esempio. Grossi centri commerciali dove si vendono anche libri, oppure soprattutto libri, ma dove la qualità dei librai è piuttosto scarsa». Kmzero Slowbookstore potrà contare su un assortimento di circa 20.000 titoli, distribuiti su 250 mq di spazio. All’interno della libreria saranno rappresentati più di 200 editori indipendenti, oltre che i titoli di maggior rilievo delle principali case editrici italiane cui però sarà dedicata solo una piccola parte del negozio, per non rubare spazio ai più piccoli.

Un segmento con segno +

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2011

di Emilio Sarno

Si allarga il mercato della lettura (+2,4% tra 2009 e 2010) e cresce anche il mercato trade (librerie di catena e a conduzione familiare, GdO, librerie on line). Tra 2009 e 2010 la crescita a valore è stata del +5,3%. È questo in sintesi il dato di fondo del mercato.

Google: partita aperta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2009

di Ilaria Barbisan

A distanza di un anno dalla class action avviata da autori ed editori statunitensi nei confronti del gigante di Mountain View, l’Aie ha presentato il 4 settembre scorso le proprie obiezioni formali all’accordo transattivo («Settlement») concordato per dare una soluzione alla vicenda.

Leggere per credere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2008

di Fabio Davite

L'editoria religiosa ha conosciuto negli ultimi anni un importante incremento produttivo a livello di titoli e tirature. Un processo che riflette sicuramente i mutamenti della società e una rinnovata esigenza di condivisione di valori, di ricerca interiore e di appartenenza comunitaria. Al centro del dibattito i temi del dialogo interreligioso e quelli per una nuova etica nell'era in cui la technè moltiplica i campi e le possibilità di intervento dell'azione umana.

Paesi arabi: cento anni, duecento opere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2006

di Cecilia de Rosa

Quali opere della letteratura italiana troviamo tradotte in arabo? Troviamo Dante, Moravia, Calvino, Buzzati, Pirandello con una certa regolarità nei cataloghi e nelle librerie delle metropoli mediorientali. Più di rado compaiono altri autori contemporanei come Umberto Eco, Dario Fo, Gesualdo Bufalino, Antonio Tabucchi e pochi altri, senza tuttavia alcuna certezza che le loro opere siano state tradotte direttamente dall’italiano e non da una lingua mediana (probabilmente il francese), che non siano traduzioni pirata e che la traduzione sia fedele (leggi: integrale) e di qualità. Se passiamo alla saggistica, la situazione non è migliore.

Format di innovazione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2014

di Giulia Bussotti

Editech è un appuntamento ormai consolidato tra le attività formative di Aie, dal 2008 è l’occasione per fornire agli editori un momento di approfondimento con esperti internazionali sul tema dell’innovazione tecnologica in campo editoriale. Proprio con Editech si sono sperimentate negli anni diverse formule di aggiornamento professionale e quest’anno si è molto lavorato con la commissione digitale di Aie per proporre un incontro che fosse nuovo ed efficace, e che fornisse una reale occasione di confronto e di esperienza formativa. Quest’anno si è proposto un format aperto a diversi tipi di professionalità, editori, ma anche service e sponsor. La due giorni si è tenuta presso H-Farm, incubatore italiano di start-up e culla dell’innovazione tecnologica made in Italy, dove siamo riusciti a instaurare gruppi di lavoro residenziali e operativi, fatti di workshop in cui il confronto con gli esperti internazionali sulle esigenze derivate dallo stato dei lavori in Italia si è alternato al dialogo tra pari. La scelta del nuovo format è stata premiata. Il risultato? Una full immersion in un ambiente innovativo e intersettoriale che ha generato una risposta positiva da parte di tutti i partecipanti. A Editech quest’anno hanno preso parte 31 diverse aziende che operano nel settore editoriale, erano presenti tutti i grandi gruppi editoriali e una importante rappresentanza di quelli indipendenti.

Uniti contro la crisi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2013

di Intervista a cura di E. Vergine

La crisi sta mettendo a dura prova la filiera editoriale a tutti i livelli. Cosa si può fare di concreto per uscirne? E qual è la strategia vincente per produrre e promuovere i propri contenuti verso un pubblico che sia il più vasto possibile? L’abbiamo chiesto a Laura Donnini, amministratore delegato di Rcs Libri e Presidente del Gruppo editoria di varia dell’Aie. Quali sono le problematiche esistenti oggi nel mondo della distribuzione e quali possibili soluzioni vede? Da ormai due anni stiamo assistendo ad una riduzione significativa del valore del mercato che ad oggi registra un calo del 3,6% rispetto allo scorso anno, dopo un 2012 di grande sofferenza per tutti gli operatori. Le prime a pagare il prezzo di questa situazione sono le librerie e, in particolare, le librerie indipendenti. La contrazione dei consumi e dei volumi, l’abbattimento del prezzo medio – in parte per l’effetto delle campagne sconto, in parte per l’arrivo sugli scaffali di novità a basso prezzo –, lo sviluppo del digitale – sia dell’e-commerce che degli e-book – hanno messo tutti i retailer in una situazione di grande difficoltà sia per la riduzione dei margini sia per la pressione finanziaria su rese e pagamenti. È vero però che anche gli editori si trovano in una condizione analoga. I tagli che i librai fanno sugli acquisti (sulle copie come sul numero di titoli) e la riduzione del tempo di permanenza dei libri sugli scaffali spesso non permettono a titoli di autori meno noti (o che richiedono un tempo di maturazione più lungo per farsi conoscere dal proprio pubblico, grande o piccolo che sia) di «emergere», con l’inevitabile creazione di un circolo vizioso che sta mettendo in difficoltà tutti i componenti della filiera editoriale. Ci sono diverse aree – nel ciclo produttivo e distributivo – su cui tutti potremmo iniziare a lavorare per cercare di abbattere i costi e dunque ben vengano dei tavoli di lavoro in cui, in un’ottica di reciproci vantaggi, si possano individuare delle soluzioni condivise, nel rispetto dei ruoli reciproci. Non esistono facili ricette ma certamente la modalità con cui approcciare il mercato può a mio avviso essere solo quella a favore del sellout anziché del sell-in, in un’ottica win win a favore della lettura e delle imprese culturali. Editori e librai dovranno iniziare a pensare da un lato a sviluppare campagne di promozione creative, non necessariamente basate sullo sconto, che risultino convenienti per l’acquirente finale e dall’altro ad operazioni di comunicazione e promozione della lettura che coinvolgano gli autori e i lettori, i punti vendita, le istituzioni, le scuole ed il territorio in modo da stimolare e condividere passioni e gusti culturali in modo non banale ed arricchente.

Off-set do it better

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2012

di Elena Vergine

Chi l’ha detto che la stampa digitale finirà per rendere obsoleta la stampa off-set? A dir la verità in molti eppure qual è effettivamente lo scenario attuale? Luigi Bechini (responsabile marketing di Geca Industrie Grafiche) rivela che sul blog di Geca si sono divertiti a verificare le previsioni fatte negli ultimi dieci anni dai vari «guru digitali» riguardo lo sviluppo dell’e-book e ne risulta che i tassi di penetrazione e di crescita del libro digitale sono stati sistematicamente e drasticamente sovrastimati. «In Italia l’e-book vale oggi intorno allo 0,1-0,2% del mercato, mentre in Usa e Uk si aggira intorno al 7%. Stiamo parlando di un fenomeno importante, ma certamente non tale da mettere in discussione l’esistenza del libro di carta: convivenza e meticciato editoriale, non sostituzione. Spesso si tende a esagerare l’impatto delle nuove tecnologie. C’è una sorta di tecno-feticisimo che individua in un’unica innovazione il fattore che cambierà il mondo. Invece l’innovazione tecnologica non fa quasi mai tabula rasa dell’esistente, ma ne migliora alcuni aspetti. Noi per esempio abbiamo appena lanciato xquote.it, la prima piattaforma professionale di preventivazione on line dedicata agli editori. É uno strumento nuovo e unico in tutta Europa che consente all’editore forti risparmi in termini economici, ma anche di tempo».

Un'officina familiare

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2011

di Laura Novati

In mezzo alla sua scrivania ingombra di articoli, di schedari, di riviste, spicca il rosso della sua piccola portatile 22, lo strumento insostituibile di mezzo secolo e più di attività di Morando Morandini critico cinematografico; Morando difende il suo strumento di lavoro, del tutto consapevole del suo valore arcaico (in un recente viaggio l’oggetto magico era con lui nella sua custodia e un giovane inserviente d’albergo curioso gli chiese: «Scusi, quella è una macchina da scrivere?», non avendone mai vista una da vicino e ancora in uso), ma non per questo disposto all’abbandono.

Ipzs: «l’Italia» formato libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2009

Autori vari

Sin dal momento della sua fondazione l’attività editoriale ha avuto per l’Ipzs un ruolo significativo. Essa era contemplata già nella legge istitutiva del 1928 e nel tempo ha mantenuto la propria specificità originale, che è quella di diffondere la conoscenza del patrimonio culturale del nostro Paese: patrimonio enorme perché, come scrive Giovanni Puglisi, presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, nella sua prefazione alla collana Il Bel Paese, dedicata ai siti italiani che sono Patrimonio dell’umanità Unesco, l’Italia è un museo a cielo aperto.

Un contenuto accessibile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2008

di Cristina Mussinelli

Un confronto tra esperienze internazionali che si è svolto a Venezia, all'interno del progetto ProAccess, ha permesso di affrontare le problematiche tecniche e di tutela del diritto d'autore.

Politiche innovative di prodotto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2006

di Giovanni Peresson

I dati 2005 sulla produzione libraria presentati da Istat in occasione della Buchmesse di Francoforte (anche se non ancora definitivi) confermano dimensioni, volumi e tendenze che in questi ultimi anni caratterizzano il settore della produzione libraria nel nostro Paese. Da un lato evidenziano le difficoltà e i problemi con cui deve confrontarsi quella che è la quinta-sesta editoria mondiale con i suoi oltre 53 mila titoli pubblicati tra novità e ristampe ogni anno, e i 233,3 milioni di copie stampate e immesse nei diversi canali di vendita: tra libri scolastici, per bambini e ragazzi, di varia.

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