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Case editrici

FrancoAngeli, 70 anni di editoria della conoscenza tra tradizione e nuove sfide

di Redazione notizia del 8 aprile 2026

Nel momento in cui la produzione di contenuti cresce in modo esponenziale e l’intelligenza artificiale ridefinisce tempi e modalità della conoscenza, i 70 anni della casa editrice FrancoAngeli riportano al centro una questione meno visibile ma decisiva: quella della qualità.

Fondata a Milano il 17 maggio 1956 da Franco Angeli, la casa editrice nasce in un contesto segnato dalla ricostruzione e dal boom economico, intercettando precocemente l’esigenza di diffondere modelli organizzativi e gestionali ispirati alle esperienze internazionali. Un’intuizione che si traduce in un progetto editoriale orientato alla formazione della classe dirigente e alla circolazione del sapere specialistico.

Alle origini, la dimensione editoriale si intreccia con quella produttiva: la tipografia interna rappresenta il luogo in cui i libri prendono forma materiale, rendendo concreto un progetto culturale che si fonda fin da subito su un’idea chiara di diffusione della conoscenza.

Nel corso dei decenni, FrancoAngeli accompagna l’evoluzione del dibattito accademico e professionale, ampliando progressivamente il proprio catalogo dalle discipline economiche e manageriali alle scienze umane e sociali: dalla psicologia alla sociologia, dalla didattica alla storia e alla filosofia. Un percorso che mantiene una linea coerente: attenzione alla qualità dei contenuti e alla loro funzione nel contesto sociale.

Questa continuità si riflette anche nei numeri: circa 30.000 volumi pubblicati, oltre 50.000 autrici e autori, 600 novità all’anno e 80 riviste accademiche. Una massa critica che colloca FrancoAngeli tra gli attori più solidi della saggistica specialistica in Italia e che restituisce l’immagine di un catalogo costruito nel tempo, più che cresciuto per accumulo.



Il legame con Milano resta un elemento strutturale della storia dell’editore. Nel 1972 Franco Angeli riceve l’Ambrogino d’Oro, mentre nel 2007, a un mese dalla scomparsa, il Comune iscrive il suo nome nel Famedio del Cimitero Monumentale, riconoscendone il contributo alla vita culturale della città e del Paese.

Dal 2007 la casa editrice è guidata da Ilaria e Stefano Angeli, che ne proseguono l’attività mantenendo la dimensione di impresa familiare e, al tempo stesso, uno sguardo attento alle trasformazioni dell’editoria, dell’università e delle professioni. «Settant’anni non sono solo un traguardo, ma una responsabilità» osservano. «In un’epoca in cui le informazioni sono diffuse ma non sempre qualificate, il nostro obiettivo è continuare a garantire qualità, autorevolezza e capacità di interpretare il presente, valorizzando la conoscenza».


In un contesto segnato dalla sovrabbondanza informativa e dall’emergere di nuovi strumenti di produzione dei contenuti, il ruolo dell’editore torna così a definirsi anche in termini di selezione e validazione. È su questo terreno che FrancoAngeli rafforza oggi il proprio posizionamento, continuando a produrre contenuti rigorosi e rivolti al mondo accademico, professionale e culturale.

Le celebrazioni per i 70 anni proseguiranno al Salone del libro di Torino, con iniziative dedicate al mondo accademico e culturale. Un passaggio che segna non solo un anniversario, ma una continuità: quella di un editore che, dopo quasi tre quarti di secolo, continua a lavorare sulla qualità della conoscenza come infrastruttura culturale.

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