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De Michelis: «Cresce il ruolo dei social nella promozione dei titoli: un fenomeno poco governabile dagli editori»

di Redazione notizia del 28 giugno 2022

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Il ruolo dei social oggi è sicuramente in crescita, non solo nell'editoria ma nella vita di tutti i giorni. Credo che sia un fenomeno che continuerà, così come credo che continuerà a essere poco governabile dagli editori». Lo sostiene Luca De Michelis, CEO di Marsilio Editori, in un'intervista con il Giornale della libreria, riferendosi in particolare al fenomeno del libro La canzone di Achille, tornato sorprendentemente in vetta alle classifiche a seguito di un video di TikTok, dieci anni dopo la sua prima pubblicazione. 

Il fenomeno era nato quando @moongirlreads_, booktoker da 155 mila follower inserì The song of Achilles in una lista di «libri che vi faranno piangere». Il fenomeno diventò virale e centinaia di teenager americani hanno cominciato a riprendersi mentre piangevano durante la lettura e a condividere i loro video sul social preferito dalla Gen Z.

Da lì, poi, il salto in Italia. Anni dopo, TikTok porta titoli nella decina di titoli più venduti praticamente ogni mese. Ma, come notato da De Michelis, è un fenomeno che è difficile guidare, anche se è diventato centrale nelle dinamiche di diffusione di gusti e trend tra i giovani. Tra gli effetti collaterali, una domanda di libri sempre meno schiacciata sulle novità e guidata invece dalla viralità sui social.

«I libri – infatti – non muoiono più» osservava Stefano Mauri durante la tavola rotonda conclusiva dell’ultimo Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri. «Oggi un content creator adolescente può fare da solo, su TikTok, il successo di un titolo. E può succedere in qualsiasi momento del ciclo di vita del libro».

Marsilio, che quest’anno ha festeggiato i suoi primi 60 anni, è inoltre tra le case editrici più presenti nel settore dell’artetra i più colpiti dal periodo pandemico: nei primi otto mesi del 2021 i fatturati sono stati inferiori rispetto al 2019 per percentuali che arrivano fino all’88%.

«In questi ultimi mesi, tuttavia, siamo stati in grado di investire significativamente nel mondo dell’arte» continua De Michelis. «È un'area su cui stiamo puntando moltissimo, stiamo crescendo e abbiamo dato vita a una nuova realtà che è Marsilio Arteuna società impegnata nell’organizzazione di eventi, produzione editoriale di cataloghi e libri d’arte, realizzazione di bookshop, ... E il nostro angolo veneziano credo che possa rappresentare una unicità da sfruttare».

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