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Editoria religiosa

Spostamenti della fede

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2012

di Emilio Sarno

Abbiamo visto come in questi mesi le classifiche dei libri più venduti nelle librerie che fanno parte del circuito di rilevazione di Arianna contengono in misura significativa libri di argomento religioso. Nel mese di aprile – per rimanere agli esempi più recenti – erano uno nei Top 20 assoluti del mese, e sei nella classifica di saggistica; a maggio ancora uno nei Top 20 e otto in saggistica. Le stesse classifiche dei libri più venduti nel corso del 2011 vedevano ai primi posti quattro titoli nella classifica generale e dieci di quelli di saggistica. In questo contesto, gli elementi che risaltano dalla consueta indagine che Uelci e l’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori conducono come osservatorio dell’editoria religiosa permettono di quantificare meglio le dimensioni di un processo che si sta configurando con caratteristiche completamente nuove.

In nome del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2012

di Giorgio Raccis

Lo stato di salute: l’interesse per il libro religioso cresce ancora in modo deciso. La nascita dell’Osservatorio dell’editoria religiosa italiana – iniziativa promossa dall’Unione Editori e Librai Italiani (Uelci) in collaborazione con il Consorzio per l’editoria cattolica (Cec) ed Ediser e sviluppato in collaborazione all’Ufficio studi di Aie – è l’origine dell’Indagine che annualmente analizza i dati provenienti dalle banche dati di Informazioni Editoriali, Arianna e Istat, con l’obiettivo di fornire alle case editrici e alle librerie gli strumenti conoscitivi indispensabili per fondare le scelte editoriali e commerciali su una base analitica e non solo esperienziale, per comprendere le dinamiche evolutive del settore in cui operano, per utilizzare lo strumento del benchmarking, ossia del confronto con il proprio mercato di riferimento.

Dieci o nessuno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2011

di Laura Novati

Fra le decine e decine di migliaia di film, un solo regista si è preso la briga, e per ben due volte, di dedicarsi a I dieci comandamenti: è Cecil B. De Mille che ci prova prima nel 1923 e poi di nuovo nel 1956, avendo sottomano l’immancabile Charlton Heston dei kolossal anni ’50: mentre il secondo è però un film storico, il primo era più audace, diviso com’era in una parte «antica», dedicata alla salita di Mosè sul Sinai per ricevere le Tavole della Legge, e una «moderna», dedicata alla lotta di due fratelli per il possesso della stessa donna.

Pagine di religione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2010

di Sara Speciani

giovanni Paolo II (1920-2005), nell'enciclica Fides et ratio del 1998, dopo aver sottolineato la necessità che l'uomo utilizzi entrambe le sue "ali", la fede e la ragione, per rispondere alle domande cruciali sulla sua origine e sul suo destino descrive una lunga stagione, iniziata con la crisi del Medioevo, in cui la ragione ha dapprima cercato di inglobare la fede, quindi ha preteso di farne a meno, infine l'ha combattuta in modo esplicito 8dalla ragione senza la fede alla ragione contro la fede). Oggi pare esserci un rovesciamento di questo scenario: dalla crisi della ragione emerge una fede - non necessariamente cristiana - talora separata, a diverso titolo e in diverso grado, dalla ragione.

Leggere per credere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2009

di Interviste a cura di Denise Nannini

In occasione della Fiera di Francoforte è stato presentato il Rapporto sul mercato dell’editoria cattolica e della libreria religiosa, curato dall’Ufficio studi dell’Aie per conto dell’Uelci (l’Unione editori e librai cattolici italiani). Il rapporto fotografa i cambiamenti ed i trend che negli ultimi anni si sono affermati in questo settore editoriale. In sette anni i lettori di libri religiosi sono aumentati del 13,8%, passando dai 2,650 milioni del 2000 (l’11,5% di chi si dichiarava lettore nel «tempo libero»), ai 3,015 milioni del 2007 (il 12,5% dei lettori di «almeno un libro nei 12 mesi precedenti»).

L'editoria religiosa risponde

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2009

di Redazione

L’editoria religiosa, che negli ultimi anni ha visto crescere la propria produzione sia in termini di titoli che di tirature, deve rispondere da una parte alle richieste di nuovi contenuti poste dai lettori e collegate ai temi del dibattito culturale, sociale e politico; dall’altra all’entrata nel settore di editori «laici» che sempre più si impongono – con autori, titoli o collane – all’interno del segmento. Abbiamo parlato di queste sfide con gli editori del settore.

Garanzia del dato e opportunità commerciale

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2008

Autori vari

Il Consorzio per l'editoria cattolica si è dotato da circa un anno di Rebeccalibri che, grazie all'omonimo portale rebeccalibri.it, mette al centro del suo progetto una banca dati sul libro «religioso» e non, con la finalità di rispondere ai diversi bisogni che l'informazione bibliografica sottende. Allo stesso tempo Rebeccalibri offre ai prodotti delle singole realtà editoriali una visibilità potenziata dall'aggregazione, mentre a breve sarà possibile implementare il rapporto di servizio e collegamento informativo fra librai e editori.

Leggere per credere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2008

di Fabio Davite

L'editoria religiosa ha conosciuto negli ultimi anni un importante incremento produttivo a livello di titoli e tirature. Un processo che riflette sicuramente i mutamenti della società e una rinnovata esigenza di condivisione di valori, di ricerca interiore e di appartenenza comunitaria. Al centro del dibattito i temi del dialogo interreligioso e quelli per una nuova etica nell'era in cui la technè moltiplica i campi e le possibilità di intervento dell'azione umana.

Bisogno di credere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2007

di Laura Novati

Dopo aver constatato che l’umanesimo razionalista aveva fallito, sfociando nel totalitarismo nel XX secolo, e dopo aver annunciato che avrebbe fallito di nuovo sfociando nell’automazione economica e biologica che minaccia la specie umana nel XXI secolo, Joseph Ratzinger e Jürgen Habermas si sono di recente trovati d’accordo nel dichiarare che le nostre democrazie moderne sono disorientate a furia di non avere un’autorità “superiore” affidabile, l’unica in grado di normare la corsa sfrenata della libertà. Dice Julia Kristeva.

Il caso Electa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2007

di Redazione

Crescono le realtà religiose e spirituali in Italia e cresce anche il numero delle case editrici, per tradizione e cultura apparentemente lontane da tematiche religiose, che pubblicano titoli in questo ambito. È il caso di Electa che, dopo cinquant’anni di attività e oltre 1.200 volumi illustrati e cataloghi sull'arte, l'architettura, l'archeologia, il design e la fotografia, lancia la collana Dizionari delle religioni. Ne abbiamo parlato con Alberto Conforti.

Il punto di vista di chi produce di più

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2007

di Redazione

Alla luce di questo quadro delineato nell’articolo Le religioni in Italia con l’intervista a Massimo Introvigne, abbiamo chiesto a Bruno Ferrero (Elledici); Nadia Bonaldo (Paoline); Manuel Kromer (Claudiana); Franco Ferrari (Cittadella); David Cantagalli (Cantagalli); Giorgio Carbone (ESD)come le case editrici (tra le prime 30 per produzione annuale di titoli)si rapportano con questi cambiamenti della società italiana.

Le religioni in Italia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2007

di Redazione

La pubblicazione di una rassegna di carattere enciclopedico come Le religioni in Italia a cura di Massimo Introvigne, e Pierluigi Zoccatelli del Cesnur (Centro studi sulle nuove religioni) può aiutare, crediamo, a inquadrare meglio alcuni fenomeni di carattere editoriale e dar loro la necessaria profondità, partendo da un fenomeno come quello del crescente sviluppo delle «minoranze religiose», da tipologie che ormai vanno anche al di là di riflessioni sui «saperi» e i «fondamentalismi».

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