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Editoria enogastronomica

Assaggi di e-cook

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2009

di Ilaria Barbisan

Negli ultimi anni il rinnovato interesse per il gusto e la buona tavola hanno fatto dell’enogastronomia un vero e proprio fenomeno di costume, da una parte legato alla riscoperta del territorio e delle culture locali, dall’altra a una ricerca della tavola più glamour dove il cibo diventa elemento di stile. Un boom dell’arte culinaria che ha investito anche l’editoria attraverso il moltiplicarsi di volumi e collane di libri di cucina, sezioni riservate al gusto in diverse riviste, guide su vini e ristoranti, siti Internet e blog che offrono consigli e ricette gratuite.

Editori con gusto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2009

di Sara Speciani

Tendenze, libri di testo, incontro con la tecnologia. Anche il settore dell’editoria enogastronomica, nelle sue numerose sfaccettature, deve fare i conti con i cambiamenti della società: dall’imporsi di nuovi stili di vita ed alimentazione al proliferare di piattaforme su cui gli utenti possono ricercare e trovare i contenuti a cui sono interessati. Si moltiplicano infatti siti, blog, forum che forniscono ricette, guidano alla preparazione di piatti sofisticati, offrono confronti sui piatti, gli ingredienti, ecc. Gli utenti in questa «piazza virtuale» si scambiano consigli ed informazioni; insomma il Web è una risorsa inesauribile di contenuti; forse non sempre di qualità, ma con un vantaggio innegabile: è gratis! Abbiamo chiesto a due editori del settore di spiegare come sono cambiate le strategie delle case editrici in relazione appunto alla diffusione di Internet e quanto ancora il libro di cucina o la guida enogastronomica «tengono» in libreria come libro strenna.

Terra Madre di Ermanno Olmi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2009

di Laura Novati

Terra Madre di Ermanno Olmi è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Berlino 2009, in programma quale «evento speciale». Il regista ha perciò rispettato l’impegno dichiarato dopo Centochiodi, 2007, di non voler più realizzare film a soggetto, ma di voler ritornare alle sue origini, cioè al documentario. Prodotto da Cineteca di Bologna e Itc Movie, e realizzato con il sostegno del Ministero per i beni culturali-Direzione generale per il cinema, Terra Madre è il risultato di un lavoro fortemente ispirato dalla Rete di comunità del cibo, creata sin dal 2004.

I mille volti del gusto

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2005

di Redazione

Anche l’enogastronomia infatti non è esente dal processo di segmentazione del settore guidistico, tanto che la classica guida enogastronomia si contamina sempre più di elementi altri rispetto alla mera raccolta e recensione di indirizzi utili (il racconto, l’analisi socio culturale, la salute, il legame con l’arte e il paesaggio, il piacere del viaggio, gli stili di vita) fino a trasformarsi o a contaminare essa stessa altri generi letterari (la narrativa di genere, i libri per bambini, la stessa letteratura).

La cultura vien mangiando

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2005

di Paola Mazzucchi

Non si può certo dire che l’industria della comunicazione e dei contenuti nel suo complesso sia rimasta indifferente a questo trend, anzi lo ha cavalcato e sicuramente ha contribuito a renderlo sempre più diffuso e radicato. Televisioni, radio, Internet ed editori si sono mobilitati per soddisfare (e creare) i più diversificati bisogni del pubblico di (aspiranti) enogastronomi. Non solo creando programmi e prodotti dedicati al mangiare e bere bene, ma anche valorizzando le componenti enogastronomiche nella proposta di contenuti culturali di altra origine, dando vita a sinergie originali.

Libri DOC

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2005

di Laura Novati

La tradizione della gastronomia e dell’enologia italiana è stata da sempre grande, le fonti letterarie che lo confermano sono innumerevoli, da Orazio a Virgilio sino a Pellegrino Artusi o al grande Veronelli. E’ proprio questa coscienza produttiva agroalimentare che ha a sua volta generato e ispirato anche la nascita di un’editoria che ha via via affiancato la conservazione, la rilettura delle ricette, ma ha pure accompagnato la lotta per l’imposizione di marchi doc, di campagne per il riconoscimento di originalità e di peculiarità produttive messe a rischio da produzioni industriali contraffatte.

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