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Editori

I numeri della produzione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Emilio Sarno

L’andamento consolidato della produzione libraria a febbraio 2015 vede 316 nuovi titoli di libri pubblicati rispetto al mese precedente. La produzione, mese su mese, cresce così del 7,8%. Sul fronte e-book, nel secondo mese dell’anno sono stati pubblicati 3.945 titoli.

Le voci di dentro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Antonio Lolli

In questa parte dello Speciale diamo voce ad alcune delle case editrici che si distinguono maggiormente nella pubblicazione di narratori italiani contemporanei. Delle voci dal «di dentro» di questo mondo. Una ricognizione, certamente incompleta, ma che fa emergere alcuni fili rossi che sembrano collegare le scelte di oggi. La prima è la ricerca di voci nuove capaci di raccontare una società sempre più liquida e molecolare. La seconda è la convinzione – più o meno esplicitata a chiare lettere – delle potenzialità ancora non completamente espresse della narrativa italiana per gli editori e i mercati stranieri.

Mappa ragionata della narrativa italiana

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Andrea Tarabbia

Dove va la narrativa italiana oggi? Quali generi e sottogeneri esplora? Qual è il rapporto che intrattiene con le letterature degli altri Paesi? Ma soprattutto: quali tendenze internazionali assorbe e fa proprie, in qualche modo «italianizzando» i motivi che danno forma alle letterature del mondo? Se, da un lato, non è semplice fornire risposte esaurienti a queste domande, dall’altro è pur vero che cercare di comprendere che cosa, e come, si scrive nell’Italia di oggi può gettare una luce sulla temperie culturale del nostro Paese e aiutare a capire come si muovono le scelte editoriali, svelando i suoi gradi di parentela con le maggiori editorie straniere. In questo senso, un portale come BooksinItaly costituisce un osservatorio privilegiato.

Paesaggio prima del cambiamento

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Giovanni Peresson

È come essere sulla soglia di una porta che dà su un’altra stanza; o su un’altra dimensione che non abbiamo mai conosciuto. La mappa che traccia confini e attori del nostro mondo, il prossimo anno potrebbe risultare completamente cambiata rispetto a quella che troviamo nelle due pagine seguenti e che si riferisce alla situazione di fine 2014 (e, quindi, sostanzialmente anche a quella odierna). Sicuramente nel 2016 il «paesaggio editoriale» risulterebbe già assai diverso per il viandante che provasse a orientarsi con questa cartina. Innanzitutto per l’annunciata proposta d’acquisto da parte del Gruppo Mondadori di Rcs libri (e dopo la conclusione dell’istruttoria di Agcom), ma anche per possibili (e/o probabili) effetti «a catena» e contromosse di altri player. Ma già nel 2014 si è preannunciato il cambiamento di paesaggio che sta avendo luogo in questi anni, come effetto del restringimento del mercato domestico (tra 2010 e 2014 i canali trade hanno perso 256 milioni di euro): è come se la superficie della mappa in cui stanno le nostre 4.604 case editrici «attive» (cioè che hanno pubblicato almeno un libro nei dodici mesi precedenti) si fosse ridotta di quasi un quinto.

Più libri: condivisione e rinnovamento

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Antonio Lolli

Più libri più liberi, la più importante fiera in Italia dedicata alla piccola e media editoria, anno dopo anno si è andata affermando sempre di più anche come fondamentale luogo di scambio e di interazione tra diversi attori del settore. Dalla sua prima edizione svoltasi nel 2002, infatti, la fiera ha raggiunto anno dopo anno una sempre maggiore popolarità e una riconosciuta autorevolezza. Se infatti la prima edizione aveva avuto una media di circa 30 mila visitatori, di cui 1.500 professionali, l’edizione 2014 ha visto la partecipazione di circa 400 marchi editoriali e una media di oltre 55 mila visitatori, di cui 5 mila professionali. I numeri parlano chiaro anche considerando gli eventi organizzati nel corso degli anni dalla fiera: si è passati, infatti, dagli 85 eventi organizzati nel 2002, agli oltre 300 dell’ultima edizione. «Questi dati – afferma Antonio Monaco, delle Edizioni Sonda, presidente del Gruppo dei piccoli editori dell’Associazione italiana editori – confermano l’importanza di continuare lungo la strada dell’affermazione di Più libri come manifestazione in grado di parlare a 360 gradi di tutti gli aspetti utili per i piccoli e medi editori».

La versione di Marta Baroni: alimentazione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Marta Baroni

Il primo maggio inaugura Expo Milano 2015, l'Esposizione universale che avrà come tema l'alimentazione. Per l'occasione, Marta Baroni ci offre un menu letterario tutto da gustare, a base di Tabucchi, James e Kerouac.

I numeri della produzione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Emilio Sarno

L’andamento consolidato della produzione libraria in questo 2014 vede una situazione sostanzialmente identica a quella dell’anno precedente (in realtà con 251 titoli in più!). Quello che cambia è la crescita di e-book: da 29.984 a ben 44.733 (+49,1%).

La versione di Marta Baroni:libri e fedi

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Marta Baroni

Non è semplice parlare di religione, questa è l'interpretazione di Marta Baroni

Se non ci fossero gli italiani!

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Giovanni Peresson

La narrativa rappresenta, tra quella d’autore italiano e quella d’autore straniero, il 36-37% delle vendite a valore e il 38-39% delle vendite in numero di copie (mentre in termini di titoli si tratta del 26-27% di quelli pubblicati). Questo vuol dire che ogni cento copie di libri venduti in librerie indipendenti o di catena, dai banchi libro della Gdo o acquistati negli store on line, quasi quaranta sono opere di narrativa. Quello della narrativa è un settore che nel 2014, nel suo complesso, aveva fatto segnare una flessione a valore del -4,3%, superiore alla media (purtroppo negativa) del mercato complessivo (-3,8% a valore e -6,5% a copie secondo Nielsen; -2,7% per GfK). Ma all’interno della narrativa l’andamento è tutt’altro che omogeneo.

Tradurre le copertine

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Giovanni Baule

Pubblicare un romanzo tradotto significa spesso «tradurre» anche le copertine. Ma possiamo individuare e tracciare alcune linee che hanno guidato gli editori stranieri nel tradurre con il romanzo anche la copertina? Fatto che già di per sé implica un modo e un atteggiamento diverso rispetto all’attività del tradurre. Un’idea estesa di «traduzione» ci consente così di vedere con uno sguardo diverso e più ampio l’insieme del lavoro editoriale. Per quanto riguarda le copertine, e a maggior ragione quelle dei libri di traduzione, si può parlare di traduzione visiva.

Animali... sulla carta

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Marco Pondrelli

«Il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici che siamo pronti a fare per loro». Questo noto aforisma di Konrad Lorenz, lo scienziato austriaco considerato il padre dell’etologia moderna, riassume molto bene il sentire comune di oggi, sia dei possessori di animali che dei semplici appassionati. Centri estetici ad hoc, feste ed eventi dedicati, mostre organizzate per sottolineare la somiglianza tra l’animale domestico e il proprio padrone, negozi di abbigliamento e di oggettistica: l’interesse e la dedizione per gli «amici a quattro zampe» infatti stanno aumentando sempre di più e stanno generando nuove opportunità per tutti i settori interessati. Questo vale anche per la produzione editoriale, che sta vivendo un periodo particolarmente promettente, nonostante le difficoltà del mercato degli ultimi anni. Le pubblicazioni dedicate agli animali, in particolare a cani e gatti, sono molto eterogenee e rispondono a esigenze e finalità diverse: testi divulgativi sul comportamento animale, libri dedicati agli operatori del settore, come addestratori e specialisti della pet therapy, ma anche storie toccanti sul rapporto uomo/animale. Abbiamo quindi chiesto a cinque case editrici di fare il punto sull’andamento del settore e sulle principali novità in arrivo.

Classifiche

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Marco Pondrelli

Il ritorno di Francesco. Potremmo commentare così la classifica generale relativa al mese di giugno. Su venti posizioni, infatti, ben cinque – tra cui le prime due – sono occupate da Laudato si’, l’enciclica «ambientalista» di Papa Francesco. Se consideriamo la classifica di varia, inoltre, questo effetto dirompente appare in modo ancora più chiaro ed evidente. Su 15 posizioni, sono addirittura otto quelle conquistate dal testo dell’enciclica papale, pubblicato da sette editori differenti e con altrettanti prezzi diversi. Come già sottolineato all’interno del titolo completo, la finalità principale dell’opera è quella di mettere in luce l’esigenza sempre più urgente di una «cura della casa comune», della nostra Terra impoverita dall’uso irresponsabile delle sue ricchezze. All’interno dei sei capitoli dell’enciclica, il pontefice si sofferma sui problemi che oggi affliggono l’uomo e l’ambiente – la scarsità d’acqua, l’inquinamento, i cambiamenti climatici, il deterioramento della qualità della vita – e propone anche alcune linee di intervento e di azione per rispondere a queste criticità. Il documento, che rappresenta la seconda enciclica di Papa Francesco dopo Lumen fidei del 2013, porta la data del 24 maggio 2015, ma è stato reso pubblico il 18 giugno. Abbiamo già avuto modo di parlare dell’effetto trainante che la figura dell’attuale pontefice è in grado di avere all’interno del mercato editoriale, andando a investire sia l’editoria cattolica che quella laica (si veda per esempio Papa Francesco, un ciclone in libreria, «GdL», aprile 2014). Se però all’inizio del pontificato questo si è manifestato soprattutto in un grande interesse verso gli aspetti biografici della figura di Bergoglio, con il passare del tempo l’attenzione si sta spostando verso contenuti e temi di interesse generale e il caso di Laudato si’ ne è un esempio evidente.

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