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L'accesso remoto

digital
L'accesso remoto
Articolo
rivista Giornale della Libreria
fascicolo Giugno 2012
titolo L'accesso remoto
Autore
Editore Ediser
formato Articolo | Pdf
genere Varie
Mercato
Tecnologie
online da 01-2012
issn 1124-9137 (stampa) | 2385-118X (digitale)
 
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Perché l’accesso remoto? Collegarsi in remoto ed avere accesso via web dal proprio computer a un altro era un tempo prerogativa dei camici bianchi degli help desk. In tempi più recenti i programmi per l’accesso remoto si sono moltiplicati e sono oggi largamente diffusi tra i comuni mortali (ancora non moltissimo, per la verità, in Italia). I software che vanno per la maggiore nel mondo sono una decina, di cui solo tre disponibili in lingua italiana. Ma che cosa me ne faccio del controllo remoto, direte voi? Beh, se avete due computer e avete dimenticato il vostro lavoro su uno dei due potete collegarvi per recuperarlo. Ma è soprattutto rivoluzionario l’uso che se ne può fare lavorando in team sullo stesso progetto/prodotto. Abbinato al telefono, o meglio ancora a Skype, l’accesso remoto consente di tagliare con l’accetta tempi morti e spostamenti fisici in molte fasi del processo di produzione redazionale. Si può, ad esempio, mandare in soffitta il pony o il controllo in differita su un file di testo o su un impaginato, controllare l’esito di una ricerca iconografica, l’ultimo giro di bozze, le correzioni last minute prima di andare in stampa. Nell’insieme si riducono drasticamente anche lo spazio per equivoci ed errori nel dialogo a distanza tra redattore, autore e service editoriali.
 

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