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Lettura

Per la Gen Z la lettura non è più quella di una volta (e va bene così)

di Elisa Buletti notizia del 26 maggio 2025

È cresciuto o cresciuta nel mondo digitale, ma preferisce i libri di carta, ama il fantasy e il romance, ma riscopre i grandi classici, cerca la comunità online – tra BookTok e Wattpad –, ma va volentieri in libreria: è questo il ritratto del lettore e della lettrice Gen Z.

Come sottolinea un recente articolo del Financial Times, dal titolo Gen Z are changing what it means to be a reader, questa generazione di nati tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio del duemila sta portando con sé cambiamenti importanti nelle abitudini di fruizione dei contenuti narrativi. Non più confinata solo tra le pagine di un libro cartaceo, la lettura per i ragazzi e le ragazze di oggi è un’esperienza fluida, multiforme, che attraversa formati, piattaforme e linguaggi, portandoli a navigare con disinvoltura tra cartaceo e digitale, dai libri stampati – che rimangono il formato prediletto – agli audiolibri, dalle piattaforme di scrittura collaborativa come Wattpad alle app di prestito digitale come Libby di OverDrive e Hoopla, ai siti dedicati all’universo dei manga come Webtoon e Crunchyroll Manga. 
L’esperienza di lettura, così, si smaterializza e moltiplica: un romanzo può essere ascoltato mentre si svolgono altre attività, una fanfiction può essere letta e commentata in tempo reale insieme a migliaia di altri appassionati nel mondo, un manga può essere sfogliato in digitale su uno smartphone. La scelta del formato diventa una questione di praticità e desiderio di condivisione.

Se c’è un elemento che accomuna la Gen Z, è il senso di comunità che nasce dalla condivisione delle storie. La lettura non è più – o non è solo – un atto solitario, ma un’esperienza sociale e collettiva, un terreno di incontro e confronto, dove fornire consigli, recensioni, opinioni, condividere emozioni, partecipare ai gruppi di lettura virtuali. Sentirsi parte di qualcosa di più grande. E il passaparola online si trasforma in esperienza offline, e viceversa.

Così esplodono le community digitali dedicate ai libri, da BookTok a BookTube, spazi di riflessione, condivisione e dialogo, dove abbracciare generi e temi diversi. In particolare, sono i generi come il romance e il fantasy a essere i più apprezzati, grazie alla loro capacità di offrire evasione, identificazione e conforto in un’epoca caratterizzata da incertezze. «Questi generi possono sembrare mondi lontani dalla letteratura canonica, ma hanno un fascino potente, permettendo ai lettori e alle lettrici di evadere in altre vite e di sopravvivere alle enormi pressioni della propria», si legge sul Financial Times.
Ma ciò non impedisce di riscoprire i grandi classici, che vengono riletti e reinterpretati alla luce delle sensibilità contemporanee, da Jane Austen a Fëdor Dostoevskij, da Virginia Woolf a Franz Kafka: autrici e autori del passato diventano materiale vivo per discussioni online su temi come solitudine, isolamento, amore non corrisposto, angoscia esistenziale, che riflettono le esperienze di molte ragazze e ragazzi di oggi.

Con una naturale propensione alla diversità, non solo nei temi e nei personaggi delle storie scelte – più inclusivi, multiculturali, rappresentativi delle molteplici identità contemporanee – ma anche nelle lingue di lettura. Grazie alla facilità di accesso a testi in lingua originale, molti giovani leggono anche in lingue diverse dalla propria lingua madre, ampliando così il proprio orizzonte culturale e abbattendo le barriere geografiche.

«La Gen Z ama l’evasione, prende la fanfiction con la stessa serietà della rosa dei candidati al Booker Prize, rivisita i classici e non riesce a smettere di parlare di libri» conclude il Financial Times. In questo panorama, la sfida per il mondo editoriale è duplice: da un lato, continuare a produrre contenuti di qualità che sappiano parlare alle nuove sensibilità; dall’altro, saper ascoltare e dialogare con una generazione che vuole sentirsi rappresentata e partecipe. Una generazione che dimostra che essere lettori e lettrici oggi significa essere curiosi, aperti, connessi. Significa cercare storie ovunque, senza pregiudizi di formato o di genere. E, soprattutto, significa condividere la propria passione, trasformando la lettura in un’esperienza viva, collettiva, in continua evoluzione.

L'autore: Elisa Buletti

Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.

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