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Editori

Il curioso caso di Boulevard, il libro in print on demand finito in cima alla classifica di Amazon.es

di Alessandra Rotondo notizia del 24 marzo 2021

Attenzione, controllare i dati.

Una storia nata su Wattpad – dove ha superato i 30 milioni di visualizzazioni – e diventata un best seller in America Latina dopo la pubblicazione con la casa editrice venezuelana Editorial Naranja. Si tratta di Boulevard, il romanzo young adult scritto dalla giovanissima autrice messicana Flor M. Salvador che sta riscuotendo particolare successo nel mercato ispanofono, tanto da essersi guadagnato il primo posto della classifica dei libri più venduti su Amazon.es.

Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da chiosare: è almeno dai tempi di Anna Todd che non ci stupisce più che grandi successi di vendita – soprattutto nel segmento delle letterature per i più giovani – possano nascere sulla celeberrima piattaforma di scrittura sociale.

E allora cos’è che rende peculiare la scalata di Boulevard? Qualche mese fa il libraio Samuel Albores raccontava così il suo personale incontro con il libro. Albores gestisce da cinque anni la libreria LaLiLu, in Chiapas, e il titolo che aveva venduto di più fino a quel momento era stato Harry Potter e la maledizione dell’erede: «Era il 2016 e ne ordinammo una trentina di copie. In un mese ne vendemmo venticinque, in seguito una all’anno, fino all’aprile del 2020». Un record scalzato di lì a poco da Boulevard.

«A maggio qualcuno nominò il libro in un commento sul profilo Instagram della libreria. Non sono lettore di letteratura giovanile e non ci feci più di tanto caso». Ma ben presto, continua il libraio, le richieste cominciarono a moltiplicarsi e – dopo il tag di una lettrice al profilo di LaLiLu in risposta al post con il quale Editorial Naranja cercava librerie messicane dove distribuire i propri libri – la casa editrice si mise in contatto con Albores.

«Mi raccontarono il loro metodo di lavoro: si sigla un contratto, la casa editrice condivide con la libreria i file digitali dei propri libri, il libraio decide a chi rivolgersi per la stampa e l’editore riceve la percentuale pattuita su ogni libro stampato [e venduto]». Albores ha molte perplessità su un processo così diverso da quello a cui è abituato («nella mia libreria i libri arrivano già stampati, rilegati, protetti con la loro inutile plastica protettiva. Pronti per essere venduti») ma decide di provare.

Il 29 maggio pubblica sui social di LaLiLu l’immagine della copertina di Boulevard corredata dal suo riferimento WhatsApp per preordinare il libro: da quel momento inizia un fluire ininterrotto di contatti, messaggi, richieste. E ordini. Cento sono le copie che Albores fa stampare e spedisce in giro per il Messico (è giugno e il Paese è in pieno confinamento). Pochi giorni più tardi, un nuovo round sui social raccoglie ancora 110 prenotazioni: «Tutti ragazzi e ragazze desiderosi di comprare in formato fisico una storia che avevano già letto, molto tempo prima, su Wattpad».

In Spagna Boulevard ci arriva grazie a Bibliomanager: il principale distributore di contenuti per il print on demand in castigliano, attivo – oltre che nella penisola iberica – in otto stati latinoamericani. Il funzionamento di Bibliomanager è interessante, poiché localizza la produzione (la stampa) dei contenuti grazie alla sua struttura a rete, che aggrega nove aziende partner in altrettanti Paesi: Podiprint è quella spagnola.

Podiprint funziona da connettore tra editori e librerie: con la logica del «prima vendi, poi produci», distribuisce il catalogo degli editori partner alla rete delle librerie affiliate, che a loro volta lo mettono a disposizione del consumatore finale. La stampa del libro – che potrebbe essere, come nel caso di Boulevard, pubblicato da un editore estero – avviene nel Paese di destinazione dell’ordine. Oltre all’America centro-meridionale (coperta da Bibliomanager) Podiprint raggiunge anche Usa ed Europa grazie alla partnership con Ingram.

Ciò che rende la piattaforma peculiare è pure il suo forte orientamento alla libreria indipendente, con un gestionale dedicato: Podibooks. A novembre 2020 l’azienda comunicava che, complice la pandemia, proprio grazie «alle librerie di prossimità, alle librerie online e ai canali al dettaglio» il print on demand era cresciuto in Spagna del 190% rispetto al 2019, con picchi del 300% in alcuni periodi.

La «stampa su richiesta» non è propriamente una novità per il nostro settore. Ma lo è in parte l’idea che possa rappresentare il processo produttivo per alcuni libri, magari appena usciti, o per alcuni editori: un sistematico approccio alla perenne disponibilità del titolo che non interviene solo a gestire e favorire la così detta «coda lunga». Interessante pure l’orizzonte territoriale globale che il print on demand consente in casi come quello di Boulevard: ma qui è determinante il poter contare su un bacino linguistico di utenza che supera di gran lunga i confini nazionali.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, Aie e Fondazione Mondadori. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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