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Mercato

Francia, stabile il mercato della bande dessinée

di Camilla Pelizzoli notizia del 28 dicembre 2016

Attenzione, controllare i dati.

Periodo di stabilizzazione per la bande dessinée francese: secondo i dati forniti dal rapporto annuale curato da Gilles Ratier per la Association des critiques et journalistes de bande dessinée, il mercato per il fumetto francofono europeo si è mantenuto su tirature e numero di titoli pubblicati mai troppo lontani dalle cifre del 2015. Per usare le parole dello stesso Ratier, «sono stati trovati un ritmo di produzione e delle politiche editoriali efficaci»; e anche se «i tentativi innovativi o finanziariamente rischiosi si sono fatti più rari», comunque «partecipano al consolidamento del mercato di nicchia e della nuova diffusione del libro».

Andando a vedere il mercato totale, sono stati 5.305 i titoli pubblicati nel 2016; un leggero calo (-0,9%) rispetto all’anno precedente, che si mantiene sui dati di produzione dal 2010 in poi, quando si sono superati i 5 mila titoli annui. Il mese più attivo è quello di novembre, con 761 uscite. I titoli che si possono ascrivere alla categoria della bande dessinée «tradizionale» ­­­­­­­‒ ovvero prodotta nell’Europa francofona ‒ sono 1.558 (28,6% della produzione totale), e sono soprattutto umoristici (418 titoli), di ambito storico (381 titoli) o rivolti a bambini e ragazzi (370 titoli); per numeri però dominano i manga, con 1.575 titoli pubblicati, seguiti a distanza da 494 comics americani e da 361 graphic novel. Cifre che ricalcano, decina più decina meno, quelle dell’anno scorso (ad eccezione dei comics, cresciuti più consistentemente, forse per la spinta degli ultimi film usciti e di alcune delle serie crossover su tutte le testate che stanno portando avanti Marvel e DC). Superando le distinzioni legate al genere e passando a quelle geografiche, sono 36 i Paesi da cui provengono i fumetti in traduzione pubblicati quest’anno in Francia; la maggior parte dei titoli (il 90,9%) proviene dall’Asia – non una sorpresa, visti i numeri dei manga – seguiti dagli Stati Uniti. Anche l’Italia può vantare una buona presenza tra i Paesi europei, con 64 titoli tradotti.

Gli editori attivi, con almeno un titolo pubblicato nel corso dell’anno, sono 384 (in crescita rispetto ai 368 dell’anno passato), ma il grosso della produzione – si parla del 67,3% - è in mano ai 3 grandi gruppi editoriali e ai 12 editori maggiori; in particolare, Media-Participation (38esima nella lista dei 56 gruppi editoriali più grandi al mondo) ha pubblicato 746 titoli, ed è di fatto l’editore più attivo in questo settore.

Infine, non mancano alcune considerazioni relative al mercato del fumetto digitale, che in terra francese non riesce ancora a trovare il proprio spazio. Il mercato infatti, secondo i dati disponibili – che, ricordiamo, non comprendono Amazon e Comixology – varrebbe circa l’1% del totale, nonostante i contenuti digitalizzati non manchino: si parla infatti dell’80% delle novità e del 70% del catalogo recente. Comunque molti editori rimangono fiduciosi in una futura crescita, anche grazie alle recenti normative sull’Iva, e per l’anno prossimo si stanno attrezzando per pubblicare e vendere insieme contenuti cartacei e digitali.

Il report completo, in francese, è liberamente consultabile qui:

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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