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Normativa

Ue: finalmente equiparata l'Iva su libri e e-book

di Camilla Pelizzoli notizia del 1 dicembre 2016

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«Una vittoria italiana»: così il ministro Franceschini ha definito la norma del pacchetto legislativo della Commissione Ue (con cui riforma e semplifica il sistema di funzionamento dell'Iva per l'e-commerce) che dà la libertà ai Paesi dell’Unione Europea – se lo vorranno – di tagliare l’Iva per gli e-book e le pubblicazioni digitali allo stesso livello dei libri e giornali cartacei.
«La Commissione europea riconosce finalmente la battaglia che abbiamo portato avanti insieme alla Francia per l'equiparazione dell'Iva sugli e-book  a quella deli libri cartacei. Una scelta di civiltà e buon senso perché un libro è un libro, a prescindere da quale sia il formato in cui si presenta o attraverso il quale viene venduto».

La protesta per l’equiparazione dell’Iva su cartaceo e digitale, infatti, è nata nelle sue forme più organizzate proprio in Italia, in particolare con l’iniziativa (citata non a caso dal ministro) #unlibroèunlibro: avviata da Aie – e ripresa dalle associazioni di categoria francese e svedese –sostenuta proprio da Franceschini, ha portato all’effettivo abbassamento dell’Iva sui libri digitali al 4% (pari agli altri prodotti editoriali) con largo anticipo rispetto a molti altri Paesi: è stata approvata, infatti, il 1 gennaio 2015.
«È la conferma di una tendenza non più reversibile ed è bene che anche la Commissione Europea ne abbia preso atto» ha affermato Federico Motta, presidente dell’Associazione Italiana Editori; «auspichiamo ora un iter spedito perché la proposta diventi operativa».

Anche dalla Federation of European Publishers arrivano parole di soddisfazione: «Siamo grati alla Commissione per questo fondamentale passo avanti, e anche al Parlamento Europeo per il suo costante supporto, così come a tutte le altre associazioni che hanno contribuito a questo risultato» ha dichiaro il presidente Henrique Mota. Altrettanto soddisfatto è anche Jean-Luc Treutenaere, co-presidente della European and International Booksellers Federation, che ha detto: «Siamo molto felici di queste decisioni e ora attendiamo un’adozione veloce della proposta da parte del Consiglio, dato che una misura destinata a rafforzare il mercato degli e-book e a stimolare ulteriormente la lettura dovrebbe essere accolta con grandissimo favore».

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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