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Internazionalizzazione

Una nuova app per la vendita di diritti dei libri brasiliani

di Camilla Pelizzoli notizia del 26 maggio 2020

Attenzione, controllare i dati.

L’editoria brasiliana soffre, ma non si ferma. Benché il 2019 sia stato un anno di forte calo (-7%), e l’attuale situazione sanitaria abbia portato alle gravi ripercussioni sociali ed economiche che conosciamo, il settore sta cercando di riorganizzarsi e mantenersi attivo anche in questi tempi complessi, adattando novità e strumenti per venire incontro alle necessità create dal distanziamento interpersonale.

Tra queste c’è la Brazilian Publishers App: sviluppata dalla Câmara Brasileira do Livro e Apex Brasil (l’agenzia di promozione del commercio e degli investimenti nel mercato brasiliano), era in corso di sviluppo come strumento di supporto per l’organizzazione di incontri durante le fiere internazionali – principalmente come agenda e database di materiali promozionali, simile a quanto offerto da Publica.la in Argentina – ma è stata velocemente riadattata per venire incontro alle problematiche nate dalla cancellazione di questi eventi. Un cambio di rotta nel bel mezzo della pandemia non semplice da gestire, ma indispensabile per cominciare a tamponare le perdite dovute alla mancata vendita di libri ai lettori e di diritti agli editori esteri.

«Fino a poco tempo fa eventi come le fiere internazionali erano il principale punto d’incontro tra i nostri editori e le case editrici internazionali: un ambiente ricco di opportunità per portare a termine delle trattative» racconta Fernanda Dantas, direttrice dell’associazione degli editori brasiliani. «Ora a causa del distanziamento sociale e della cancellazione degli eventi in presenza, ci siamo impegnati per adattare velocemente la portata del nostro lavoro e abbiamo iniziato a promuovere incontri di lavoro virtuali, assicurandoci la presenza degli editori brasiliani durante gli eventi online organizzati da fiere che non potevano tenersi fisicamente» (di cui parlavamo anche presentando l’edizione aggiornata della brochure ALDUS sulle fiere europee del libro).

L’app rientra senz’altro in questi sforzi (anche economici; Dantas specifica che c’è stato un forte investimento). Ma esattamente, come funzionerà per gli editori? «Abbiamo creato un’area per gli eventi in cui possiamo organizzare delle sessioni di matchmaking e invitare aziende internazionali interessate a comprare libri brasiliani, o diritti di traduzione. Dopo aver scaricato l’app, gli editori invitati si devono registrare all’evento, così da accedere all’agenda degli incontri, dove si potranno vedere anche tutte le aziende brasiliane partecipanti, esplorare i loro profili, e invitarle per organizzare un incontro diretto». I meeting, infatti, si terranno al di fuori dell’app, lasciando gli editori liberi di scegliere la piattaforma che preferiscono.

Le case editrici brasiliane, in questo modo, potranno rimanere in contatto con il resto del settore, e magari trovare nuove opportunità; e senza timore di non riuscire a capire velocemente come sfruttare questo nuovo strumento, visto che appena finalizzata l’iscrizione arriva alle parti in causa un manuale di istruzioni.

Per iscriversi, basta compilare il form e attendere di essere contattati da Brazilian Publishers. In questo momento, gli editori brasiliani presenti sono venticinque, e in crescita: con un calo stimato del 50% del fatturato del settore, la speranza è che la possibilità di scoprire e incontrare nuovi partner interessati aiuti le case editrici a resistere.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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