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Editoria medico-scientifica

Le nuove vie della salute

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Emilio Sarno

Nel 2005 erano circa 7,9 milioni (il 13,6% della popolazione residente) coloro che dichiaravano di aver utilizzato metodi di cura non convenzionali. Nelle diverse indagini che esaminano questo fenomeno non viene mai indagata la relazione tra il ricorso a queste terapie e la lettura di libri (o di altre fonti di informazione e di documentazione). Si può quindi procedere solo per grandi approssimazioni. Per esempio, constatando che il 12,2% dei lettori (nel tempo libero) dichiara di aver letto libri sulla «salute, sulla gravidanza, sul bambino»...

Nuovi prodotti per una formazione continua

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

Autori vari

La salute del settore di fronte alle sfide di un mercato sempre più internazionale, alle evoluzioni tecnologiche riguardanti l'integrazione digitale degli aggiornamenti, le possibilità che potrebbero offrirsi con i mobile device di ultima generazione, ma anche la formazione a distanza, le piattaforme per i learning object ecc. Tuttavia, molti degli slanci che l'editoria medico scientifica potrebbe cogliere e il rinnovamento che impegna da anni i soggetti che si occupano di fornire strumenti per la specializzazione e l'aggiornamento professionale rischiano di essere in parte mortificati dalle difficoltà sovrapposte del sistema sanitario nazionale del mondo dell'università e della ricerca, mentre si attende ormai da tempo un impulso decisivo allo sviluppo del programma ECM.

Far business e cultura insieme

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2007

Autori vari

In questi ultimi anni l’editoria medica è stata caratterizzata da grandi trasformazioni. Da un lato i processi di concentrazione (con l’ingresso delle multinazionali straniere – fenomeno non esclusivo dell’ambito medicoscientifico), dall’altro una crisi economica generalizzata che ha comunque fortemente impattato il settore per la minore capacità di spesa di alcuni clienti tradizionali di questo settore (aziende farmaceutiche e medicali, biblioteche universitarie ecc.), last but not least la formazione/aggiornamento a distanza (pur con tutte le problematiche che si sono viste nell’articolo precedente)… tutti elementi che hanno imposto alle case editrici un ripensamento sul proprio ruolo e sulla propria offerta editoriale. Ne abbiamo parlato con Fernando Folini (Folini); Stéphanie Van Duin e Claudio Moroni (Elsevier-Masson), Raffaele Salvati (CIC) e Fabrizio Schieroni (C.G. Edizioni Medico Scientifiche).

La lunga storia dell'ECM in Italia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2007

di Cristina Mussinelli

Il programma nazionale ECM viene istituito nel 1999 con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, integrato dal decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 e rende obbligatoria la formazione continua di tutti i medici italiani e di tutti gli operatori sanitari delle altre categorie (farmacisti, infermieri, veterinari, ecc.) per un totale di circa 1 milione di professionisti. Nel gennaio 2001 ha avuto inizio una prima fase sperimentale del programma ECM valida sia per la formazione residenziale sia per quella a distanza (FAD), in cui i provider non potevano ancora concedere crediti validi.

Leggere per curarsi o curarsi per leggere?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2006

di Redazione

Ma anche un’editoria fatta di riviste e rubriche giornalistiche, trasmissioni televisive, Internet; e anche un’editoria libraria che produce manuali e guide di cui spesso gli editori italiani acquisiscono i diritti all’estero, ma che ora iniziano a proporre alle fiere internazionali del libro, oppure a quotidiani e settimanali come «collaterali».

Un catalogo sempre in forma

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2007

Autori vari

L’interesse per la salute, nella sua più ampia accezione, fa ormai parte da alcuni anni dello stile di vita degli italiani, sempre più sensibili ai temi del benessere – del corpo e dello spirito – e sempre più preparati. A questo interesse si accompagna anche una diversa consapevolezza che rende l’individuo protagonista del proprio stato di salute, sia fisico che mentale. Da qui l’articolarsi e l’evolversi in questi ultimi anni di una domanda di testi divulgativi, ma rigorosi, per la cura di sé. Red! – forte di un’esperienza trentennale in questo settore – ha continuato a investire in nuove collane e titoli per incontrare, e soddisfare, i nuovi bisogni e le richieste dei lettori. A parlarcene più diffusamente è il direttore editoriale, Laura Baratto Boroli.

Lettori in forma

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2006

di Redazione

In cima alle preferenze degli italiani per il proprio benessere psicofisico appare l’inedito binomio «Controlli medici periodici e tecniche di meditazione» segno che è sempre più difficile nella società di oggi separare la cura del corpo da quella dello spirito; seguono «Diete controllate e ricorso a prodotti agrobiologici». Un esercito che sale sulla bilancia almeno una volta alla settimana (10 milioni) o almeno alcune volte al mese (altri 13 milioni). E che è alla costante ricerca di fonti informative sull’argomento. Anche libri. Ne abbiamo discusso con alcuni editori del segmento.

Mens sana in corpore sano

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2006

di Redazione

Che sia colpa dello stress o solo il frutto di una moda, fatto sta che sempre più connazionali si dedicato a «hobby» salutari, dove e come non importa, al mare, in montagna, pedalando o magari semplicemente correndo su un tapis roulant, con accanto un libro a tema. Ne abbiamo parlato con alcuni editori specializzati in tre tematiche molto diverse: la bicicletta (Ediciclo), il mare (Magenes), le escursioni in montagna (Euroedit). Perché prevenire è meglio che curare.

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