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Normativa

Usa, Internet Archive deve rimuovere mezzo milione di libri dalla sua biblioteca

di Redazione notizia del 27 giugno 2024

La piattaforma Internet Archive – biblioteca digitale gratuita no profit fondata a San Francisco con lo scopo di consentire un accesso universale alla conoscenza – è stata ritenuta colpevole di violazione del copyright e deve ora rimuovere 500.000 libri dal suo catalogo.

Nel 2020, la biblioteca era stata accusata da quattro importanti editori – Hachette, HarperCollins, John Wiley & Sons e Penguin Random House – di aver violato la legge sul diritto d’autore digitalizzando i libri in suo possesso e prestandoli gratuitamente agli utenti.
«Sebbene Internet Archive abbia il diritto di prestare opere cartacee acquisite legalmente, non ha l’autorizzazione a fornire versioni digitali “di massa”» aveva sentenziato il giudice John G. Koeltl nel marzo del 2023, emettendo il suo verdetto a sfavore della piattaforma.

Pochi mesi dopo la sentenza, Internet Archive aveva presentato ricorso contro la decisione del tribunale, sostenendo che il suo modello di «prestito digitale controllato» rientrasse nell’ambito del fair use, che prevede alcune eccezioni al classico regime di proprietà intellettuale, in particolare per scopi di ricerca o didattici.
«Le biblioteche sono sotto un attacco senza precedenti. Le missioni principali delle biblioteche, come la conservazione, l'offerta, la parità di accesso e l’istruzione per tutti, sono messe in discussione dalla censura dei libri, dai tagli al budget, da modelli di licenza abusivi e ora da questo processo ingiusto» aveva commentato il fondatore di Internet Archive, Brewster Kahle, lo scorso settembre.

Gli editori, tuttavia, non avevano cambiato opinione. «Il prestito digitale controllato è un attacco diretto al diritto d’autore e al suo principio fondante, quello secondo cui i titolari dei diritti controllano la vendita dell’opera in tutti i formati possibili» avevano ricordato i legali rappresentanti dei gruppi editoriali.

Con la ripresa delle istanze processuali il 28 giugno 2024, Internet Archive ha recentemente lanciato una campagna dal titolo «Let Readers Read», chiedendo agli utenti della biblioteca di difenderne i principi fondanti portando le proprie testimonianze. Lo scopo è quello di far leva sull’interesse generale e sull’utilità pubblica della missione condotta dalla piattaforma, per incoraggiare il tribunale a rivedere la sentenza. Il post di lancio della campagna su X ha raggiunto oltre 5 milioni di visualizzazioni e al momento quasi 28.000 persone hanno firmato la petizione a sostegno della biblioteca.

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