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Mercato

Usa: il 2015 è stato un buon anno per il trade (ma i ricavi sono comunque in calo)

di Camilla Pelizzoli notizia del 27 aprile 2016

Attenzione, controllare i dati.

Buone e cattive notizie per il mercato statunitense: l’Association of American Publishers ha reso note le prime statistiche sull’andamento del 2015 (relative a più di 1200 editori) e, benché alcuni dati diano adito a un certo ottimismo, altri sono meno incoraggianti.
Le vendite totali hanno mostrato un calo del 2,6%, dovute principalmente alle perdite degli Educational Materials: i materiali scolastici per le classi K-12 sono scesi del 4,1%, mentre quelli per l’istruzione superiore del 7,2%. Anche l’editoria professionale e quella universitaria mostrano dei segni meno: rispettivamente del lo 0,8% e del 3,1%.
Il settore Trade, invece, si mantiene positivo: è cresciuto dello 0,8%, passando dai 7,1 miliardi di dollari del 2014 a 7,2. Un segno positivo, ma comunque decisamente contenuto, in parte anche a causa di un periodo natalizio più fiacco del solito in termini di vendite.
I libri per adulti (che tengono conto sia della Fiction che della Non Fiction) hanno mostrato una certa vitalità, con un aumento delle entrate del 2,2% (4.9 milioni di dollari rispetto ai 4.8 dell’anno precedente), e hanno aiutato a «tamponare» le perdite del settore Bambini & Ragazzi, che nel 2015 ha subito il confronto con l’anno precedente, che avendo immesso sul mercato alcuni «blockbuster» di vendite è stato particolarmente proficuo e difficilmente eguagliabile: il calo a fine anno è stato del 3,2% (ovvero di quasi 60 milioni di dollari).
All’interno di queste due categorie principali, i formati che hanno avuto maggior successo sono gli audiolibri digitali per quanto riguarda gli adulti (con una notevole crescita del 38,9%) e i board books per i più piccoli (le cui vendite sono salite del 12,6%). Entrambi poi hanno mostrato buoni risultati per quanto riguarda i paperback, con aumenti rispettivamente del 16,2% e del 9,5%, mentre è comune a tutte le fasce d’età il calo del formato elettronico e degli hardback (per gli adulti ci si attesta su -9,5% per i libri digitali e -0,5% per i libri a copertina rigida; per i ragazzi c’è una perdita del 43,3% per gli e-book – una diminuzione che andrà sicuramente seguita e studiata nel corso dell’anno – e del 7,7% per gli hardback).
Il 2015, dunque, non è stato eccezionale per il mercato librario negli Usa; tuttavia, si può ancora sperare in un leggero miglioramento per il prossimo report, che inquadrerà il mercato aggiungendo i dati provenienti da altri 600 e più editori, e soprattutto si può auspicare che il 2016 torni a mostrare più segni positivi.


Gli andamenti delle vendite per formato (2011-2015)

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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