Se chi ben comincia è a metà dell’opera, il Gruppo Mondadori può aspettarsi buoni risultati dall'anno in corso. I bilanci del primo trimestre del 2016, infatti, mostrano i ricavi in crescita (dopo quattro esercizi poco esaltanti) e il margine operativo lordo in miglioramento per il nono trimestre consecutivo.
Questo primo bilancio ha una sua particolare importanza anche perché si tratta del primo in cui Rizzoli SpA risulta tra le società controllate dal Gruppo: tuttavia, essendo entrata nel perimetro del gruppo il 1° aprile, la quota di mercato – nell’area Libri Trade – per Mondadori non risulta ancora influenzata dall’acquisizione, anzi è calata leggermente rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, dal 24,0% al 22,9%, per una «selettiva programmazione editoriale realizzata anche attraverso la riduzione dei titoli novità (-12% rispetto al primo trimestre 2015)».




(Dati e grafici tratti dal Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016 del Gruppo Mondadori)


Nonostante questo calo, Mondadori rimane leader nell’Area Trade, i cui ricavi sono in crescita del 16,9%, in particolare grazie a Einaudi (che ha presentato i nuovi titoli di Gianrico Carofiglio e di Jonathan Franzen), Piemme (per effetto dell’enciclica Il nome di Dio è misericordia), Sperling & Kupfer (che comprende il marchio Frassinelli, e che è andata molto bene grazie all’inossidabile Nicholas Sparks e ad Anna Todd) e, ovviamente, a Mondadori (che si è affidata a Camilleri – con Noli me tangere – e all’ultima fatica della Kinsella, e ha ricevuto ottimi risultati dalla «scommessa» fatta con Città in fiamme di Garth Risk Hallberg). Anche i tascabili hanno contribuito a questo buon risultato, con una crescita del 2,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, anche grazie alla campagna promozionale per ha previsto la vendita di due titoli di catalogo a 15€, oltre ad alcune iniziative di scontistica organizzate per Einaudi Tascabili.

L’Area Educational ha dato le sue soddisfazioni, con ricavi in crescita del 17,7% (sempre rispetto al primo quarto dell’anno scorso): i ricavi si sono attestati sui 2,1 milioni di euro. Però, considerando la natura stagionale del settore, centrato sul momento delle adozioni da parte delle scuole, dovremo aspettare i prossimi trimestri per avere dati di maggiore interesse.

Anche Mondadori Retail si mantiene su percentuali di crescita contenute ma stabili, con l’area Libri – mercato di riferimento, fonte del 76% dei ricavi – che mostra una crescita dello 0,5% e in generale una market share cresciuta del 15,8%. L’unico settore in calo è quello del Club (-10,4%), che ha mostrato un andamento in linea con gli anni passati e previsto nei piani di sviluppo dell’azienda.


(Dati e grafici tratti dal Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016 del Gruppo Mondadori)

Visti i dati e «l’evoluzione positiva» del fatturato del Gruppo (che sono tali anche per le attività in altri settori oltre a quello Libri), e visto il perfezionamento che toccherà sia l’acquisizione di Rizzoli Libri – e la conseguente cessione di Marsilio e Bompiani, da cedere entro i tempi previsti dal Garante – che quella di Banzai Media Holding, non sorprende che le previsioni presentate in chiusura di questo resoconto siano buone: si stimano ricavi in crescita intorno al 14% rispetto al 2015.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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