Il mercato digitale tedesco sta vivendo un momento d’assestamento: non tanto per quanto riguarda la diffusione degli e-book, che continua a essere stabile, quanto piuttosto per quanto riguarda il fatturato delle case editrici. Infatti, stando ai dati rilasciati dalla Börsenverein, il prezzo medio dei libri in formato digitale è calato, portando a una diminuzione dei ricavi dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno: se nei primi sei mesi del 2015 il fatturato derivante dagli e-book era il 5,6% del mercato (esclusi i libri scolastici), ora vale per il 5,4%. Limitando il confronto soltanto al secondo quadrimestre, le perdite sono anche maggiori: il calo dal Q2 del 2015 al Q2 del 2016 è del 3,4%.

E questo nonostante le vendite siano cresciute del 2,7% nel corso degli ultimi sei mesi, grazie all’aumento del numero medio di e-book acquistati a persona (si parla di circa 4,9 e-book per acquirente, una crescita del 2,5% rispetto al 2015); cifre a cui si deve sommare la generale stabilità del numero di persone che hanno comprato almeno un e-book, ovvero circa 2,9 milioni di persone (il 4,2% della popolazione). Cifre che sottolineano ancora una volta una generale disponibilità del lettore tedesco ad acquistare titoli in digitale, anche se parte di questa crescita può essere dovuta proprio al recente calo dei prezzi; i libri più acquistati sono decisamente quelli appartenenti alla categoria Fiction, che valgono l'83% del mercato degli e-book.


© Börsenverein

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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