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Mercato

India: segno positivo per il mercato del libro, anche grazie all’aumento dei potenziali lettori

di Antonio Lolli notizia del 1 marzo 2016

Attenzione, controllare i dati.

Il mercato del libro indiano, il sesto più grande del mondo, è un variegato universo caratterizzato da un grande fermento anche grazie all’aumento del livello di alfabetizzazione raggiunto negli ultimi anni. Se infatti nel 2001 era alfabetizzato soltanto il 65% della popolazione, nel 2011 si è passati al 75% e si prevede di arrivare al 90% nel 2020.

I dati resi noti da Nielsen nell’India Book Market Report, realizzato in collaborazione con l’Associazione degli editori indiani, mostrano che il fatturato del mercato del libro nel Paese asiatico si aggira intorno ai 3,9 miliardi di dollari, con una crescita del 20,4% tra gli anni 2011-2012 e 2014-2015.
Alcuni numeri: sono 9.000 le case editrici attive in India, oltre 21 mila i retailer, due le lingue ufficiali (inglese e hindi) e 22 quelle riconosciute dalla Costituzione indiana. Contando però anche i dialetti regionali arriva a ben 1.600 il numero di lingue attualmente parlate nel Paese.
Circa il 55% delle vendite totali di libri riguarda titoli in lingua inglese e, della quota restante, il 35% è rappresentato da libri in hindi. I titoli in lingue diverse dalle due ufficiali, quindi, costituiscono una fetta tutto sommato importante del fatturato totale.
Tanti comunque sono ancora i problemi che ostacolano lo sviluppo del settore in India: dalla mancanza di investimenti diretti da parte del Governo al notevole livello di frammentazione delle case editrici e delle librerie nel Paese, fino una rete di distribuzione ancora troppo lenta. A questi elementi si aggiunge la grande diffusione del fenomeno della pirateria: per le strade delle città indiane infatti è molto frequente imbattersi in bancarelle che vendono testi piratati.
Secondo un’analisi della Federazione delle camere di commercio e dell’industria dell’India, l’utilizzo di internet nel Paese è ancora a livelli molto bassi, anche paragonato alle percentuali di altri Stati asiatici. In India infatti solo il 19% della popolazione accede abitualmente al web , contro il 46% registrato invece in Cina. Il fatturato legato al digitale infine rappresenta una percentuale ridotta del totale, pari a circa il 3-4%.
In un Paese dove quasi la metà della popolazione ha meno di 25 anni, non stupisce infine che la maggior parte delle vendite siano relative ai libri scolastici e a quelli per bambini e ragazzi, che rappresentano rispettivamente il 40% e il 30% del mercato.

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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