Contrariamente a quanto è avvenuto nei principali Paesi dell’Europa occidentale, in Germania è stata rilevata una riduzione del fatturato totale del mercato del libro nel 2015. Secondo i dati della Börsenverein des Deutschen Buchhandels – l’Associazione degli editori e dei librai tedeschi – il giro d’affari infatti è stato pari a 9,188 miliardi di euro, con un calo dell’1,4% rispetto al 2014 (anno in cui la riduzione era stata del 2,2% rispetto all’anno precedente). A causa di queste ripetute performance negative, il settore è tornato ad avere le dimensioni di dieci anni fa. La saggistica è l’unica categoria editoriale a registrare un aumento: +1,6% rispetto al 2014, con una quota di mercato del 10,3%. Una tendenza registrata anche negli Stati Uniti, dove la saggistica per adulti è cresciuta del 10,9%, mentre la non fiction per ragazzi addirittura del 17%.
La narrativa continua a essere la categoria più importante in Germania (32,1% delle vendite totali nei canali trade), seguita dal settore ragazzi con una quota del 15,8% rispetto al totale. Entrambi i segmenti hanno subito riduzioni delle vendite nel 2015, pari rispettivamente all’1,6% e all’1,0%.
Gli e-book (esclusi quelli scolastici) rappresentano il 4,5% del mercato totale, in leggera crescita rispetto al 4,3% del 2014.
Se analizziamo i dati dei diversi formati, il 73,4% del fatturato deriva dalla vendita di libri hard cover, il 22% dai tascabili e il 3,7% dagli audiolibri.
In aumento invece il numero di novità pubblicate, pari a 76.547, con un +3,6% rispetto al 2014. Di questi i titoli di narrativa sono 14.165, in crescita dello 0,4%, mentre quelli per ragazzi sono 9.081, con un aumento dell’11,5%.

In Germania la libreria resta il principale canale di vendita del libro, con una quota di mercato del 48,2%, in calo del 3,4% rispetto al 2014 (quando la percentuale era del 49,2%). Crescono invece del 6% le vendite on line, con un giro d’affari di 1,6 miliardi di euro e un’incidenza del 17,4% sulle vendite totali (era il 16,2% nel 2014).

Come abbiamo già sottolineato, nel 2015 il numero di diritti di edizione venduti all’estero dagli editori tedeschi è aumentato del 16,7%: si passati infatti dalle 6.443 licenze del 2014 alle 7.521 del 2015. Una crescita importante, se consideriamo che era dal 2010 che non si vedevano segni positivi nel settore, aiutata anche dagli stretti rapporti commerciali con il mercato cinese.

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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