La collaborazione tra Amazon e «La Stampa» – o per meglio dire, col suo inserto Tuttolibri – aveva provocato molto interesse e qualche dubbio, quando fu annunciata; ma evidentemente dev’essere risultata proficua per entrambe le parti, perché sta per essere portata al passo successivo.

È notizia di pochi giorni fa, infatti, che Amazon Underground offrirà a tutti i suoi clienti l’abbonamento gratuito a «La Stampa», in esclusiva. Gli utenti potranno consultare così la versione .pdf del quotidiano e di tutti i suoi inserti – compreso, ovviamente, Tuttolibri – attraverso il play store di Amazon, disponibile su smartphone e tablet Android e sui tablet della linea Fire, con un risparmio netto per l’utente pari a 219,98 euro, ovvero il costo di un abbonamento annuale.

«La Stampa» è il primo quotidiano ad avviare un progetto simile con Amazon Underground. Tuttavia, non è la prima realtà ad offrire gratuitamente i proprio prodotti e contenuti attraverso questo ramo dell’azienda di Bezos, che anzi nasce proprio con l’idea di rendere disponibili gratuitamente app e giochi agli utenti, pagando gli sviluppatori attraverso una modalità di monetizzazione inedita per il settore, basata sul tempo che il cliente passa sfruttando (appunto) un’app o un abbonamento. Dato che questo servizio è totalmente gratuito per chi usa Underground, che non deve mai pagare un download o un servizio Premium, il costo sembrerebbe ricadere tutto su Amazon, che dunque sfrutterebbe il play store per aumentare la propria pervasività e accattivarsi ulteriormente i clienti, più che per assicurarsi un guadagno immediato.

Tornando alla collaborazione con «La Stampa», questo significa che i pagamenti da ricevere saranno calcolati in base al tempo speso dai lettori nella lettura del quotidiano attraverso l’app; in questo modo si dovrebbero premiare i contenuti di qualità, che saranno in grado di trattenere il lettore il più a lungo possibile tra le pagine del quotidiano dei suoi inserti.
«Viene così premiato il lavoro che svolgiamo costantemente per fornire al lettore contenuti approfonditi che accendono il desiderio di conoscere» sottolinea Maurizio Molinari, direttore de «La Stampa», che aggiunge: «Investire nell’innovazione è nel DNA di questo quotidiano». E senz’altro questa è una partnership innovativa, di cui sarà interessante vedere gli sviluppi.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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