La Commissione europea ha annunciato l’avvio di un’inchiesta formale nei confronti di Amazon, relativa alla presunta violazione della normativa antitrust nel settore degli e-book. L’Ue vuole fare luce in particolare su alcune clausole contenute nei contratti che il gigante americano stipula con gli editori e che richiedono a questi ultimi di informare ed eventualmente offrire al retailer condizioni uguali o migliori di quelle offerte ai distributori concorrenti. Queste clausole, secondo la Commissione, renderebbero molto difficile per le altre aziende distributrici di e-book competere con Amazon sul mercato. In questo caso si configurerebbe quindi una situazione di abuso di posizione dominante che andrebbe a scapito in particolare dei consumatori.
Come ha dichiarato il Commissario alla concorrenza Margrethe Vestager nella nota diffusa dalla Commissione «Amazon ha sviluppato un business di successo in grado di offrire ai consumatori un’ampia varietà di servizi, compreso quello relativo agli e-book. L’inchiesta non vuole mettere assolutamente in discussione questo aspetto, ma è mio dovere assicurarmi che i contratti stipulati da Amazon con gli editori non provochino danni ai consumatori, impedendo ad altri distributori di e-book di competere in modo efficace sul mercato. L'indagine ci mostrerà se tali preoccupazioni siano fondate».
Inizialmente questa indagine sarà condotta solo nei mercati di e-book in lingua inglese e tedesca, che rappresentano quelli più importanti in Europa.
Amazon attualmente è il principale distributore di e-book in Europa, anche se, come abbiamo già avuto modo di raccontare, sembra accusare qualche colpo alla sua immagine di «potenza indistruttibile», (si veda l'articolo Amazon non è più Godzilla, «Giornale della libreria», maggio 2015) mentre in Germania il reader Tolino è ormai un competitor reale del Kindle. La Commissione non ha comunque ancora indicato la data in cui avrà termine l’indagine.