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Librerie

Dove un tempo c’erano i libri adesso c’è il food

di Lorenza Biava notizia del 17 marzo 2015

Il mondo dell’editoria quotidiana e periodica non se la sta passando troppo bene tanto che secondo l’ultimo rapporto Fieg, nel 2013 i ricavi di quotidiani e periodici hanno registrato cali a due cifre. Logico dunque che a farne le spese maggiori sia il canale di vendita d’elezione per queste tipologie di prodotti: l’edicola.
Appannaggio un tempo di offerte merceologiche affini, come i collaterali (editoriali o meno) e i tascabili (non per nulla Mondadori ci ha cucito sopra il format Edicolé che integra l’offerta di periodici con un significativo assortimento di libri alto vendenti), oggi l’edicola cerca nuovi orizzonti per attirare il consumatore e rimpolpare i margini perduti.
Dove rivolgersi per trovare merceologie alternative? Una prima indicazione viene dalla regione Lombardia che ieri ha approvato una delibera circa gli «indirizzi regionali per il riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica». La novità? La possibilità di introdurre nelle edicole della Regione prodotti alimentari e bibite, ma non solo.
«Tra i cambiamenti più importanti che introduce questo provvedimento, che sarà trasmesso al Consiglio regionale per il voto definitivo – ha spiegato alla stampa l’assessore al Commercio di Regione Lombardia Mauro Parolini – c'è la possibilità per le edicole di vendere anche prodotti diversi da quelli editoriali, come ad esempio, bevande e alimentari confezionati che non necessitino di particolari trattamenti di conservazione, ma anche prodotti del settore non alimentare, purché l'attività prevalente rimanga quella della vendita di quotidiani e periodici. Soprattutto in virtù della diffusione capillare delle edicole e per l'ampiezza del target a cui si rivolgono, abbiamo introdotto inoltre la possibilità di destinare una parte della superficie di vendita all'erogazione di ulteriori servizi, tra cui quelli inerenti all'informazione turistica. Sono certo che, con il supporto della Regione, le edicole potranno diventare anche in questo senso uno strumento di promozione dell'attrattività della Lombardia molto efficace, aumentando così le opportunità di crescita commerciale e le loro funzioni di utilità pubblica».
Il cibo per il corpo, insomma, come viatico per salvare quello della mente. Nulla di nuovo sotto il sole – ci sovviene – visto che è proprio al food che negli ultimi anni moltissime librerie di catena e indipendenti hanno guardato con interesse per (ri)portare vecchi e nuovi clienti in libreria.
Dall’introduzione di corner di prodotti tipici relativamente semplici da gestire alla creazione di vere e proprie caffetterie/ristoranti interni, il canale ha sperimentato ben più di «cinquanta sfumature» di questa merceologia: si pensi alle librerie RED di Feltrinelli che hanno elevato a livello di filosofia l’attività di ristorazione, ma anche alla libreria Liberrima di Lecce o alla Volare di Pinerolo.

L'autore: Lorenza Biava

Volevo fare l'astronauta, poi il dottore, ma un giorno di settembre ho iniziato a scrivere e la passione è diventata professione. Dalla cronaca di una città di provincia agli ultimi trend del mercato editoriale internazionale ho scritto e interpretato ben più di 50 sfumature di inchiostro (e di pixel!). Sono nerd per vocazione, amante delle serie TV e dei super eroi.

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