Il tuo browser non supporta JavaScript!
Librerie

Cartoleria e tipografia Fratelli Bonvini, la nuova vita di una storica bottega milanese

di Alessandra Rotondo notizia del 18 febbraio 2016

Attenzione, controllare i dati.

Quando Costante Bonvini nel 1909 decide di aprire una cartoleria nel quartiere San Luigi, quadrante sud-est di Milano, lo fa per una ragione precisa: da Porta Romana a Melegnano, seguendo la via Emilia per oltre quindici chilometri a sud della città, non s’incontrava un esercizio commerciale simile.
Inoltre, la fine dell’Ottocento aveva regalato al capoluogo lombardo un nuovo scalo ferroviario per il traffico merci – quello di Porta Romana, aperto nel 1896 – e, con esso, una rinnovata vocazione industriale dell’area. Qualche anno dopo e poco più a nord del quartiere San Luigi, infatti, il Tecnomasino Italiano sarebbe stato acquisito dall’azienda svizzera Brown Boveri, ampliando la sua produzione al settore ferroviario e tramviario e legando indissolubilmente il suo nome alla zona al momento dell’apertura della stazione della metropolitana Lodi T.I.B.B. (Tecnomasino Italiano Brown Boveri, appunto), nel 1991.
Intanto lungo il corso Lodi cominciavano a insediarsi, nel primo decennio del Novecento, grosse fabbriche, e parallelamente cresceva la loro richiesta di stampati, così Bonvini pensa di aggiungere al servizio di cartoleria quello di tipografia.
L’attività dei fratelli Bonvini si consolida e cresce: alla prima macchina da stampa, una «pedalina» usata di fine Ottocento, se ne aggiungono altre e quando, negli anni ’50, la figlia di Costante si sposa, in tipografia entrano il genero Luigi Cambieri dopo un corso di composizione alla Rizzoli – e una Heidelberg Stella.
Il negozio apre i battenti ogni mattina per oltre cento anni e quando Luigi decide d’interrompere l’attività, un gruppo di appassionati la rileva e, alla fine del 2014 e dopo un rispettoso restauro durato quasi un anno e mezzo, la riapre al pubblico. Conservandone e attualizzandone le attività e celebrando, con la sua presenza, il culto di quella Milano che – ancor prima che editoriale – si sporca le mani con i mestieri della stampa.

http://doi.org/10.1390/gdl_201602_tipografia_bonvini

Contenuto Plus solo per abbonati

Se sei abbonato entra con username e password, oppure abbonati per consultare tutti i contentuti Plus.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

Guarda tutti gli articoli scritti da Alessandra Rotondo

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.