In occasione della pubblicazione dell'e-book Il dato è tratto. Guida all'uso dei metadati per l'editoria di Anna Lionetti di mEDRA, società di innovazione tecnologica di AIE a livello internazionale, con un’introduzione di Sandra Furlan (Mondadori) e i contributi di Francesca Cacciapaglia (Informazioni Editoriali) e di Gregorio Pellegrino (Consulente di editoria digitale), pubblichiamo di seguito l'introduzione al manuale.

Per orientarsi nel mare di contenuti nel quale navighiamo quotidianamente è sempre più indispensabile avere a portata di mano la migliore informazione possibile attraverso la quale raggiungere quello che cerchiamo. L’industria culturale e il settore librario in particolare non fanno eccezione, soprattutto su Internet, dove in assenza di una mediazione umana le informazioni che accompagnano contenuti e prodotti sono l’unica indicazione disponibile.

Chi produce i contenuti, allora, deve essere in grado di amministrare in modo corretto queste informazioni per aiutare gli utenti a trovare quello che cercano oppure, grazie alle nuove tecnologie basate sulla semantica dei dati, a capire quello che vogliono. Per questi scopi il requisito fondamentale per indirizzare l’utente verso l’obiettivo sono i metadati, il primo punto di contatto dell’editore con il suo pubblico, uno strumento di guida e di scoperta.
In quanto informazioni che ci parlano di un oggetto e delle sue relazioni con altri oggetti, i metadati hanno un enorme potere commerciale e sono indispensabili negli ambiti più diversi: dalle informazioni bibliografiche e di marketing alla descrizione delle caratteristiche tecniche di contenuti e device, alla gestione dei diritti d’autore o delle banche dati specialistiche e via dicendo.

Ma come funzionano i metadati?
Nei canali di comunicazione digitale le strategie di promozione e vendita dei contenuti si traducono nella scelta delle soluzioni più efficaci per organizzare i dati che vi stanno intorno e che ne supportano la diffusione. Il punto di partenza imprescindibile, dunque, è l’input dell’editore, che identifica i propri prodotti affinché i dati che lo descrivono possano circolare senza ambiguità all’interno dei canali commerciali; che li qualifica secondo il genere e l’argomento; che ne arricchisce la presentazione con risorse quali abstract, recensioni, biografie degli autori; che ottimizza le informazioni e il loro uso nel Web integrando i metadati bibliografici con altri linguaggi di marcatura, per migliorare la ricercabilità.

Nel corso del libro tenteremo di spiegare la logica e il funzionamento degli strumenti che un editore può usare per compiere tutte queste operazioni: dopo un capitolo di contesto, che delinea l’orizzonte generale e le categorie di metadati oggetto di analisi, vedremo che cosa significa usare uno standard, ovvero come stabilire un canale condiviso tra i diversi attori della comunicazione; quindi studieremo i principali flussi di dati e il modo in cui vengono veicolati secondo ONIX, uno dei più diffusi standard di metadatazione dell’ecosistema editoriale. Proseguiremo con gli standard di identificazione (ISBN, DOI, ISBN-A), portatori non solo di metainformazione ma anche di servizi a valore aggiunto sui contenuti. Quindi sarà la volta degli standard di classificazione, che completano e valorizzano i dati commerciali migliorando la descrizione dei prodotti. Infine getteremo uno sguardo su Schema.org e su alcune applicazioni del Web semantico al mondo del libro.

Il dato è tratto vuole dunque essere una guida per capire i meccanismi implicati nella comunicazione digitale delle informazioni editoriali: dalla localizzazione dei prodotti sul giusto scaffale di vendita nei servizi di e-commerce alla diffusione delle licenze di riutilizzo, o alla segnalazione di attività promozionali. Ma se da un lato questo e-book prova a stabilire dei criteri da seguire per una corretta gestione della metainformazione, d’altro canto molto dipende dalla cura di chi produce i contenuti e sa coniugare qualità, ricchezza e completezza di un dato bibliografico conforme agli standard di settore con il giusto tempismo di comunicazione e aggiornamento delle informazioni e con la conoscenza del mercato e dei punti di forza dei propri prodotti. I principi teorici infatti sono essenziali ma inservibili, se non declinati all’interno di un flusso di lavoro che integri gli strumenti tecnici con tutte le altre competenze editoriali e li metta a fattor comune di tutte le professionalità (interne ed esterne alla casa editrice) che lavorano in sinergia per la produzione, promozione e distribuzione dei contenuti. 

Il dato è tratto. Guida all'uso dei metadati per l'editoria è in vendita al prezzo di 3,99 euro su tutti  i principali store on line.