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Innovazione

Pearson pubblica in Creative Commons i suoi Learning Design Principles

di Camilla Pelizzoli notizia del 16 dicembre 2016

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Pearson, il primo gruppo editoriale al mondo, è da sempre molto attivo anche sul fronte della condivisione del sapere e delle innovazioni, sia intesa come veri e propri progetti umanitari, sia come progetti a fini di lucro che però vanno a inserirsi nel solco della massima circolazione possibile di idee e conoscenze. Nel 2014 ha attivato Project Literacy, un’iniziativa che punta alla sconfitta dell’analfabetismo attraverso un programma pluriennale di aiuti e raccolte fondi; da settembre collabora con Jisc, organizzazione britannica senza fini di lucro che si occupa della ricerca e dello sviluppo di soluzioni digitali per l’istruzione universitaria, post-universitaria e permanente, dando avvio al rilascio di un progetto pilota che consentirà alle istituzioni aderenti a Jisc di accedere a un’ampia gamma di prodotti editoriali elettronici dell’editore.
Un continuo andare avanti ed evolversi dunque (anche graficamente): per questo non sorprende poi troppo l’ultima mossa del colosso editoriale, che ha deciso di rilasciare in Creative Commons i propri studi sui Learning Design Principles, usati in supporto dell’integrazione delle ricerche sull’insegnamento e l’apprendimento nella progettazione dei prodotti Pearson. Questi Principi sono 45 e sono liberamente consultabili e condivisibili da tutti, secondo quanto definito dalla licenza con cui sono stati pubblicati.

Ma cosa sono effettivamente i Learning Design Principles? Si tratta di metodi e linee guida sviluppati a partire da ricerche sui metodi e le teorie dell’apprendimento, che aiutano a costruire prodotti che aiutino gli studenti a imparare al meglio delle proprio possibilità. Ogni principio è basato su studi e ricerche ed è stato esaminato da esperti in materia, per poi essere adattato per l’applicazione nei vari prodotti, nello sviluppo dell’interfaccia utente e in generale nello sviluppo delle caratteristiche di ogni prodotto; e questo, stando a quanto riportato dall’azienda, fin dalle fasi di elaborazione di un nuovo materiale, con l’obiettivo di migliorare i risultati di chi si appoggia ai loro testi per apprendere.

«Siamo felici di condividere i nostri Learning Design Principles così da dare avvio a un dibattito più ampio su quali dovrebbero essere alla base di un prodotto educativo» ha detto Curtiss Barnes, consigliere delegato in Pearson per il settore Gestione e design del prodotto. «Man mano che il nostro lavoro maturerà condivideremo quel che impariamo riguardo a quali Principi funzionano e perché. La nostra speranza è che l’industria educativa, e coloro che lavorano nel design, accolgano, utilizzino ed espandano questi Principi così che si possa affrontare un impegno collettivo per migliorare i risultati dei prodotti educativi».

Con il continuo evolversi dei prodotti digitali e degli strumenti per l’apprendimento, un confronto tra i maggiori esponenti del mercato è da considerarsi necessario e, si spera, proficuo; per cui non resta che vedere quanti coglieranno, e come, questo input dato da Pearson.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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