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Innovazione

Copyright, Wipo: ancora tanta strada da fare

di E. Vergine notizia del 11 gennaio 2012

L’ultimo incontro del Comitato permanente della World intellectual property organization (Wipo) sul diritto d’autore e connessi non ha raggiunto gli obiettivi sperati per quanto riguarda la messa a punto di uno strumento giuridico per le eccezioni al copyright in testi per persone con disabilità visive.
Prima dell’estate il Comitato della Wipo si era riunito e, in quell’occasione, numerosi Stati partecipanti avevano presentato un testo unico per la messa a punto di uno strumento legale atto a regolamentare la questione del diritto d’autore in testi destinati ai non vedenti. Si può quindi immaginare quali grandi aspettative fossero state riposte nel meeting di novembre-dicembre: gli Stati coinvolti erano in numero maggiore e, poiché una bozza di testo era già stata presentata, l’approvazione della versione definitiva era data per certa.
Il ventitreesimo incontro del Comitato permanente della Wipo si è dunque aperto con una tre giorni di discussioni funzionali alla redazione di un trattato internazionale per regolamentare le eccezioni nella legge sul diritto d’autore per le biblioteche: l’International federation of library associations (Ifla) è tuttavia semplicemente riuscita a introdurre la questione ma non è arrivata ad risultati concreti.
Il dibattito sulla gestione del copyright nei testi destinati a persone con disabilità visiva ha comunque portato a una serie di svolte inaspettate. L’International phonetic alphabet (Ipa) e la World blind union (Wbu) sono riuscite a chiarire rispettivamente la loro posizione e quindi si auspicava che questi due importanti interlocutori sarebbero infine stati in grado di ottenere la reciproca approvazione per quanto concerneva alcuni snodi fondamentali del testo. Tuttavia, in seguito a varie vicissitudini, la Wbu si è poi ritirata dal processo. Diversi Stati membri inoltre hanno suggerito di apportare alcuni cambiamenti al testo precedentemente concordato nella riunione del Comitato permanente della Wipo tenutasi a giugno. Per tutti questi motivi il meeting si è concluso con un nuovo testo e molti suggerimenti di modifica. L’obiettivo di uno strumento giuridico unico per la gestione del copyright in testi destinati a persone con disabilità visive va quindi nuovamente rimandato.

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