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Fiere e saloni

Più libri più liberi. Il programma professionale traccia il perimetro della «nuova normalità»

di Redazione notizia del 17 novembre 2022

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Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori e di cui il Giornale della libreria è media partner (sottoscrivi qui la nostra newsletter dedicata), torna alla Nuvola a Roma dal 7 all’11 dicembre 2022

Accanto al fastoso programma per il grande pubblico, che verrà svelato nella sua interezza durante la conferenza stampa di mercoledì 23 novembre, la fiera coltiva dalla sua prima edizione un'anima professionale che è cresciuta nel tempo, e che oggi si esprime nel Business Centre: un'area di 500 metri quadrati esclusivamente dedicata agli operatori della filiera del libro, animata da un programma di incontri dedicati all'aggiornamento professionale.

Duemilaventi e duemilaventuno sono stati, per l’editoria italiana, anni eccezionali: è una considerazione che il programma professionale di Più libri più liberi, a cura dell’Ufficio studi di AIE, quest’anno non può che avere come premessa. Eccezionali sono stati i risultati di mercato conseguiti dal settore, altrettanto eccezionale è stata la capacità delle aziende della filiera di riorganizzarsi nello spettro dell’emergenza. E impattanti sono stati i cambiamenti avvenuti nei comportamenti dei lettori e degli acquirenti. La nuova normalità che attendevamo con il 2022 si è rivelata poi meno «normale» del previsto, con le case editrici alle prese con il vertiginoso incremento del costo della carta e le famiglie preoccupate dall’inflazione e dall’aumento dei prezzi.

La prospettiva di cambiamento proiettata da questo scenario, e le sue possibili interpretazioni, saranno al centro della programmazione professionale e business di Più libri più liberi 2022. Quattro giorni – dal mercoledì al sabato – fitti di incontri, 28 in totale, da fruire in forma gratuita per tutti gli operatori e il pubblico presente in fiera. Dati e struttura del mercato, soluzioni e tecnologie, evoluzioni di prodotto e di processo, strumenti e codici narrativi, canali di vendita e di socializzazione del libro. Tutto nello spettro di un’editoria sempre più internazionale e interconnessa con gli altri media.

Ad aprire gli incontri professionali, il 7 dicembre, sarà la tradizionale presentazione dell’indagine sull’andamento del mercato a un mese dalla fine dell’anno: Come finirà questo 2022. Un anno che speravamo normale. L’incontro, in collaborazione con Nielsen BookScan, farà da punto di partenza per tutte le successive riflessioni. A cominciare con un altro appuntamento della stessa giornata: I gradi di concentrazione, sempre in collaborazione con Nielsen BookScan, dove – abbandonata la classificazione degli editori in grandi e piccoli, per titoli pubblicati – individueremo cluster nuovi in base al venduto nei canali trade. Il 10 dicembre, nell’incontro Un fatturato che non è fatto solo di libri, a cura del Gruppo piccoli editori di AIE; sarà il tempo di capire quali sono le attività collaterali al libro a cui si dedicano piccoli e micro editori.
All’interno del programma professionale si sviluppano poi dei percorsi tematici articolati in più appuntamenti. Uno certamente riguarda il lettore e il suo percorso di scelta del libro. L’8 dicembre sarà la volta de I social che stanno cambiando il mercato (in collaborazione con Aldus Up) e di Chi sta in classifica? (a cura del Giornale della libreria), dove vedremo il monolite narrativocentrico della classifica tradizionale aprirsi ai generi editoriali maggiormente in crescita.

Un altro percorso tematico del programma professionale è quello che tocca la lettura, sia nelle problematiche legate all’allargamento di un mercato sempre troppo piccolo, sia nei nuovi modi di fruire delle storie. Il 9 dicembre si terranno Gli altri modi di leggere, in collaborazione con Aldus Up – tra fanfiction, piattaforme e app – e Come stanno leggendo oggi i lettori di domani (in collaborazione con Aldus Up e Mamamò): tra libri e fumetti, Wattpad e Webtoons, cosa possono offrire ancora gli editori ai lettori più giovani?

Parlando di lettura, è poi bene sottolineare che in Europa non esistono indagini coerenti sul tema, con tutto quanto ne consegue in termini di (im)possibilità di confronto. Tre Paesi (Italia, Norvegia e Spagna) hanno avviato un’indagine pilota con un questionario e criteri di somministrazione omogenei i cui risultati verranno presentati l’8 dicembre nell’incontro Verso un'Europa dei lettori, a cura di Aldus Up. Alla lettura sarà dedicato anche un altro incontro, in occasione della pubblicazione  di un numero monografico della rivista «Economia della cultura», che propone, attraverso lo sguardo e le riflessioni di protagonisti ed esperti, un quadro composito e aggiornato, nel contesto delle ultime grandi trasformazioni culturali e tecnologiche: Economia della lettura.

A cambiare, però, non sono solo i modi del leggere, ma soprattutto il mercato. Quello dei libri per bambini e ragazzi, ad esempio, preso in esame il 10 dicembre nell’incontro L’editoria per bambini e ragazzi (a cura della Commissione Ragazzi di AIE e in collaborazione con Nielsen BookScan). O ancora quello del fumetto, sempre il 10 dicembre, con un incontro dedicato a I mestieri del fumetto: lo scouting, parte di un ciclo che proprio a Più libri più liberi ha preso avvio un anno fa (a cura della Commissione Comics e Graphic Novels di AIE).

Il 9 dicembre, gli incontri La distribuzione che verrà e i comportamenti d'acquisto (in collaborazione con Nielsen BookScan e Aldus Up) e Innovare la gestione dei dati tra editori e librai, a cura del Gruppo Piccoli editori di AIE, riportano al centro una delle grandi sfide del sistema editoriale, nello spettro dei «nuovi» comportamenti dei lettori accelerati dalla pandemia: tra coda lunga, discoverability e razionalizzazione dei flussi.

Ultima ma non ultima, la dimensione internazionale – snodo di fondamentale importanza per il settore e per la fiera – sarà al centro di due incontri che faranno da supporto e integrazione alle attività del Rights Centre. Nei prossimi due anni l’editoria italiana sarà Paese Ospite d’onore nelle fiere di due delle più importanti editorie europee: il Salone del libro di Parigi 2023 e la Fiera del libro di Francoforte 2024. L’8 dicembre, l’incontro Da Parigi a Francoforte (a cura di AIE, Frankfurter Buchmesse e Festival du Livre de Paris) farà da tappa intermedia al percorso di avvicinamento tra la nostra editoria e quella francese e tedesca. Il giorno prima, il 7 dicembre, Italia Paese ospite d’onore a Francoforte 2024 sarà l’occasione per una prima presentazione ufficiale agli editori italiani del progetto Francoforte 24, imperdibile occasione per rafforzare la proiezione internazionale della cultura italiana in Europa e nel mondo.

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