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Fiere e saloni

Il modello Bookcity alla prova del digitale

di Alessandra Rotondo notizia del 10 novembre 2020

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Bookcity è nata nel 2012 dall’appello dell’Assessorato alla cultura del Comune di Milano ai principali attori del sistema editoriale e della filiera del libro con l’obiettivo di dar vita a una manifestazione condivisa che avesse come palcoscenico e contributore attivo la città. Dopo aver cooperato sin dalla prima edizione alla manifestazione, nel 2016 Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori hanno costituito l’Associazione Bookcity Milano, cui si affianca l’AIE, in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e l’ALI (Associazione Librai Italiani).

In questi anni il format diffuso di Bookcity ha di fatto tracciato una «terza via» nella galassia degli eventi del libro, fino a quel momento polarizzati tra fiere e saloni da un lato, festival e presentazioni dall’altro. Lo ha fatto disegnando sul lucido della mappa di Milano un reticolo di incontri eterogenei, tanto per gli attori che di volta involta li proponevano e li mettevano in scena quanto per le modalità di concezione, il pubblico, la centralità geografica e d’immaginario o la perifericità (geografica e d’immaginario) delle location. Con un obiettivo condiviso: mettere al centro il libro, la lettura e i lettori come motori e protagonisti dell’identità della città e delle sue trasformazioni nella storia passata, presente e futura.

In questo 2020 che di trasformazioni ne ha offerte e imposte tante, Bookcity non poteva che rappresentare ancora una volta la città che cambia: che si ritrae temporaneamente dai suoi spazi ma tiene vivo il senso di comunità nell’attesa di abitarli nuovamente.

E così, in un calendario di eventi del libro segnato da cancellazioni, spostamenti, ripensamenti in formato ibrido e qualche nuova nascita (si pensi al caso di Insieme e al suo grande successo), Bookcity Milano conferma le sue date novembrine e si prepara a una cinque giorni in streaming, da mercoledì 11 a domenica 15.

«Sarà necessariamente un'edizione speciale – si legge nei materiali stampa della manifestazione – ma non per questo perderà lo spirito che da sempre la anima: avvicinare i milanesi, lettori e non, al libro e alla lettura. Anzi, il palinsesto, declinato in formato digitale per rispondere alle nuove direttive legate all'emergenza sanitaria, permetterà a Bookcity di raggiungere nuovi pubblici e, con la potenza delle parole, abbracciare virtualmente tutta l'Italia».

Gli eventi che verranno proposti saranno circa 500, tutti liberamente accessibili dal sito www.bookcitymilano.it dove l’utente troverà i link per seguire le dirette streaming e quelli per l'acquisto dei libri «protagonisti», grazie alla partnership con IBS.it. Tutte le informazioni relative a ciascun incontro saranno disponibili nella scheda dello stesso. Sul sito della manifestazione è già possibile consultare il programma della manifestazione organizzato per data, protagonisti, temi e percorsi e stabilire la propria agenda tra gli appuntamenti di Bookcity. 

Considerando che è all’intero segmento degli eventi e dei consumi culturali che la pandemia ha imposto un cambio di passo, non mancherà a Bookcity un momento di riflessione e confronto su questo tema. Alle 16.00 di venerdì, infatti, nell’ambito dell’incontro Effettofestival, sarà presentato il primo capitolo di una ricerca sul mondo dei festival culturali ai tempi di Covid, affiancata da un’indagine sui consumi culturali della popolazione durante il lockdown.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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