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Editori

UK, meno 3% per le vendite di libri stampati

di L. Biava notizia del 8 luglio 2011

Attenzione, controllare i dati.

Semestre da cancellare per gli editori inglesi che vedono le vendite di libri stampati calare di ben tre punti percentuali rispetto ai primi sei mesi del 2010.
Secondo le rilevazioni Nielsen Bookscan infatti, le vendite del total consumer market registrano una perdita pari a circa 22,2 milioni di sterline rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ottenendo il record negativo dal 2005 ad oggi.
Le cose non vanno meglio se consideriamo il valore a volume dove si assiste ad una vera e propria picchiata rispetto alle prime ventisi settimane dell'anno precedente con un netto -5%.
Assenza di titoli best sellers o crisi strutturale del mercato? Il dubbio è lecito ma la risposta, purtroppo, ben più di difficile da formulare. Un certo ruolo in questa disfatta dalla carta è stato sicuramente giocato dal comparto elettronico anche se al momento in UK – come in Italia – è ancora difficile avere un dato certo sulle dimensioni del mercato digitale che, secondo alcune stime, si aggirerebbe attorno al 6-8%. Male anche il volume delle vendite dei libri nei canali fisici che secondo i dati Nielsen sono scese del 10,2% assestandosi a quota 307.1 milioni di sterline – anche se va ricordato che le rilevazioni Nielsen Bookscan coprono solo una parte (il 75%) dei punti vendita. Il calo maggiore tra i titoli è quello che ha interessato l'adult fiction (-25,7%) mentre tra i formati l'andamento più negativo è quello fatto registrare dai mass market paperback, le cui vendite diminuiscono del 26,6%.

 


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