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Editori

Book on demand. Tre suggerimenti (e un webinar) per ottimizzare i processi di stampa e distribuzione

di Alessandra Rotondo notizia del 1 dicembre 2020

Attenzione, controllare i dati.

La gestione strategica delle tirature e, più in generale, della dimensione produttiva e logistica del libro, è un tema tradizionalmente rilevante per la casa editrice. Un tema che diventa via via centrale all’evolversi della struttura del mercato, allo stratificarsi dei comportamenti di acquisto e fruizione, all’ampliamento dell’arena dei competitor.
 
Oggi, poi, l’emergenza sanitaria e la conseguente incertezza economica caricano l’argomento di ulteriore rilevanza, e diventa più che mai fondamentale per gli editori non perdere nessuna potenziale vendita e mantenere il catalogo sempre disponibile. Una possibilità che è stata abilitata, negli ultimi anni, dalla comparsa di soluzioni tecnologiche insperate fino a solo pochi anni fa: prima tra tutte, il print on demand. Si tratta, lo sappiamo, di un metodo produttivo sempre più diffuso che permette la stampa e il confezionamento di libri, anche in singola copia, solo quando richiesti dal mercato.
 
Giovedì 10 dicembre avremo la possibilità di approfondire questi temi con Rotomail Italia S.p.A., società leader nella stampa digitale e nella progettazione di soluzioni hardware e software per la lavorazione on demand. Pioniera in Italia del print on demand con il progetto «The Real Book of One» (la soluzione dedicata al mercato del libro che combina un nuovo metodo produttivo industriale a basso costo alla flessibilità della gestione di tutto il flusso di lavoro attraverso il software Bronte, che riunisce in unica piattaforma repository, sistema di ordinazione, monitoraggio e amministrativo delle produzioni), l'azienda ha stretto una partnership con Messaggerie Libri che consente di integrare il print on demand con la logistica distributiva: una possibilità molto interessante per gli editori che verrà presentata nel dettaglio nel corso del webinar.
 
L’incontro, dalle 12.30 alle 13.30 (qui le informazioni per partecipare) rientra nei webinar di AIENetwork: appuntamenti gratuiti riservati ai soci AIE organizzati con la collaborazione con una rete di aziende che l’Associazione valida e mette in contatto con i suoi soci. Realtà consolidate che offrono prodotti o servizi per l’editoria, hanno il polso della situazione e del nostro settore e una solida esperienza pratica da offrire.
 
Il webinar del 10 dicembre è offerto da Rotomail, al cui team abbiamo chiesto di anticiparci tre aspetti per cui è fondamentale, oggi, valutare tra le soluzioni di stampa il print on demand e le sue integrazioni con il sistema distributivo.
 

1. Garantisce flessibilità e velocità
Il print on demand è un metodo produttivo in grado di garantire agli editori la flessibilità necessaria per rispondere alle richieste del mercato. Rotture di stock, richieste straordinarie dovute ad eventi non programmabili o su titoli di nicchia, sono solo alcune delle situazioni in cui il print on demand può andare in supporto dell’editore, consentendogli non perdere nessuna vendita e di evadere le richieste in tempi ridotti (produzione dei libri in 24/48 h, poi o inviati al distributore o direttamente al cliente finale).
 
 
2. Rivitalizza e massimizza la coda lunga del tuo catalogo
il POD permette di produrre il numero esatto di libri richiesti dal mercato nel momento stesso in cui questo avviene («Print on sale»), un magazzino virtuale che si affianca a quello fisico, che permette all’editore di mantenere sempre attivo e disponibile il proprio catalogo. In questo modo è possibile non perdere vendite anche su titoli di nicchia o a bassa rotazione, sfruttandone quindi l’intera coda lunga. Sebbene le vendite su questi titoli possano sembrare esigue, prese nella loro totalità possono diventare significative.  
 
 
3. Massimizza le vendite: considera la possibilità di sfruttare anche il tuo sito come canale di vendita diretta e di integrarlo con il print on demand
Il lockdown e la pandemia in atto hanno contribuito a modificare le abitudini d’acquisto degli italiani e a diffondere come pratica diffusa l’utilizzo di e-commerce. Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, nel 2020 l’acquisto di prodotti online nel settore editoria ha fatto registrare un +18% (pari a 1,2 mld di €) rispetto all’anno precedente. La vendita da un e-commerce proprietario sembra quindi essere diventata per gli editori un’opportunità da non sottovalutare. Anche in un modello di vendita diretta come questo è possibile integrare il print on demand per la stampa dei libri, il servizio ePOD messo a disposizione da Rotomail/Lampi di stampa consente di collegare gli e-commerce alla produzione attraverso un flusso informatico automatizzato. In questo modo gli ordini ricevuti vengono trasmessi direttamente alla produzione e, una volta stampati e confezionati, inviati al cliente finale.
 
I vantaggi:
  • Marginalità interessanti: nessun intermediario tra l’editore e il cliente finale (no canale, no distributore)
  • Riduzione delle rese: i libri vengono stampati solo una volta venduti

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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