Il 2025 del mercato del libro statunitense ha registrato vendite in leggero calo, attestandosi a circa 707 milioni di copie, secondo i dati più recenti resi noti da Circana BookScan. Si tratta di tre milioni di copie in meno rispetto al picco del 2021 e di 57 milioni di copie in più a confronto con il 2019. Il New York Times cerca di mettere a fuoco come – nonostante le sfide che riguardano i costi in aumento, l’Intelligenza Artificiale, i cambiamenti nella distribuzione, i divieti sui libri che limitano le collezioni nelle scuole e nelle biblioteche – la narrativa di genere abbia trainato le vendite.
I lettori e le lettrici statunitensi, nel 2025, hanno acquistato circa 184 milioni di copie a stampa ascrivibili alla narrativa per adulti, pari all’anno precedente e 66 milioni in più del 2019. Tra i libri più venduti ci sono stati i romanzi di genere: i thriller di Freida McFadden hanno venduto oltre 5,5 milioni di copie, mentre la serie romantasy – il sottogenere che fonde elementi fantasy e romance, uno dei preferiti della community BookTok – di Rebecca Yarros sui cavalieri di draghi è stata un best seller internazionale. Onyx Storm, in particolare, il terzo capitolo della serie di Yarros, è stato in Usa il romanzo per adulti più venduto negli ultimi vent’anni, raggiungendo oltre 2,7 milioni di copie vendute solo nella prima settimana dall’uscita.
Il romance continua a crescere, sebbene non al ritmo vertiginoso degli ultimi anni. Secondo BookScan, nel 2025 le vendite di romanzi rosa sono aumentate circa del 5% rispetto all’anno precedente, in parte anche grazie al successo del romantasy. La narrativa di genere sta anche stimolando la nascita, in tutto il Paese, di nuove librerie specializzate nella vendita di titoli appartenenti a categorie specifiche, dal romance all’horror.
La non-fiction, invece, ha avuto un anno più difficile. Tra i dieci titoli di saggistica più venduti nell’anno negli Stati Uniti, solo uno è uscito nel 2025: il memoir della campagna elettorale di Kamala Harris. Gli altri nove sono tutti titoli di catalogo, ovvero pubblicati negli anni precedenti: tra questi, il blockbuster di auto-aiuto di Mel Robbins The Let Them Theory, pubblicato nel 2024, ha guidato la classifica. Il New York Times suggerisce che il calo della saggistica, che ha registrato un -2% rispetto al 2024, potrebbe riflettere un ecosistema informativo in evoluzione.
Un andamento simile governa anche il mercato trade britannico. Secondo i dati di Nielsen BookScan, in un 2025 complicato – con vendite in calo sia a valore (-0,5%) che a copie (-2,5%) –, la narrativa per adulti segna un +5% a valore e +0,2% a copie. Nielsen parla di «valore delle vendite record» nelle categorie science fiction & fantasy, historical & mythological fiction, horror, westerns, graphic novel, manga, superheroes, mentre il romance segna un calo e la general & literary fiction cresce lievemente a valore ma cala a numero di copie. Della popolarità del genere fantasy il Guardian scriveva già l’anno scorso: nel Regno Unito, tra il 2023 e il 2024 le vendite di libri di fantascienza e fantasy sono aumentate del 41,3%.
In Italia, nel 2025, in un mercato del libro che si chiude con tre milioni in meno di libri a stampa comprati dagli italiani e dalle italiane nei canali trade (-3% sul 2024) e con un calo, a valore, del 2,1%, la quota di mercato della narrativa di genere è cresciuta nel post pandemia. Rispetto al periodo pre-pandemico, gli italiani e le italiane hanno speso quasi 70 milioni di euro in più per titoli di narrativa di genere e hanno comprato 4 milioni di copie in più. Entrando nello specifico del genere fantasy e fantascienza – avevamo avuto modo di parlarne alla fiera Più libri più liberi a fine 2024, in un incontro dedicato –, le vendite erano cresciute, rispetto al 2023, del 27,1% a valore raggiungendo i 17,666 milioni di euro, del 26% a copie superando il milione di libri venduti.
Ma perché il fantasy piace tanto? Il Guardian prova a dare una risposta. Si tratta di un segmento che più di tutti vive di ibridazioni e sottocategorie: dall’epic fantasy dei mondi di Tolkien al fantasy femminista che discende da Ursula K. Le Guin, passando per le «contaminazioni» dei trope tipici del romance, o ancora le tematiche queer, ambientazioni gotiche, surrealismo, politica. La testata spiega il boom del fantasy come risposta a un mondo disincantato, dove la razionalità lascia spazio a un desiderio di meraviglia e significato. Un genere letterario che si fa specchio della psiche umana: soprattutto, riporta il Guardian, «è una letteratura che vede la ricorrente ultraterrena essenza dell’esperienza umana. Che sa che siamo creature irrimediabilmente metaforiche, che trovano significato legando insieme schemi di somiglianza che potrebbero benissimo essere incantesimi. Che sa che ci sono alcune lotte in cui la posta in gioco è alta, e che il bene e il male ruotano davvero intorno alle scelte umane». La narrativa di genere – con le sue sottocategorie, il suo dialogo con le community digitali – si fa così laboratorio di identità e di significato, rappresentando non solo uno spazio di intrattenimento, ma di elaborazione emotiva e sociale.
Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.
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