Quando si parla di intelligenza artificiale nell’editoria, il pensiero comune corre all’IA generativa e a strumenti come ChatGPT. In realtà, il software di impaginazione Adobe InDesign – il più utilizzato per produrre e-book e documenti digitali in formati accessibili a tutti e tutte – integra funzionalità basate su IA già da molti anni, con un obiettivo preciso: velocizzare il lavoro editoriale senza sostituire il controllo attento del professionista.
Per fare chiarezza su questo ecosistema in rapida evoluzione, l’Associazione Italiana Editori propone il corso online Sfruttare l'intelligenza artificiale in Adobe InDesign per velocizzare il lavoro editoriale, in collaborazione con Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili ETS, previsto per il prossimo 1° luglio 2026 dalle 10 alle 13. Un appuntamento per scoprire le potenzialità e i limiti delle funzionalità che Adobe ha rilasciato nelle ultime versioni di InDesign e Acrobat che, sfruttando l’IA, promettono di velocizzare il lavoro editoriale e di impaginazione, dalla gestione degli stili di testo alla manipolazione delle immagini, dall’accessibilità all’editing dei PDF. Per partecipare non è richiesta alcuna esperienza pregressa con l’IA: è sufficiente una conoscenza di base di InDesign.
Le iscrizioni sono già aperte: nel frattempo, il docente del corso Gregorio Pellegrino, Chief Accessibility Officer di Fondazione LIA, ci ha suggerito quattro vantaggi chiave dell'utilizzo dell’IA in InDesign.
1. Coerenza e qualità nei flussi
Uno dei grandi limiti dell’IA generativa è la riproducibilità. Chiunque abbia provato a dare un input a uno strumento con un prompt sa che, ripetendo lo stesso comando, si otterranno risultati diversi. Nell’ambito professionale, questa variabilità è un problema: in un flusso di lavoro, è fondamentale che a parità di input corrisponda lo stesso output. Grazie all’utilizzo di tecniche avanzate, diversi strumenti inclusi in InDesign sono deterministici, così da velocizzare i processi e garantire coerenza e qualità costanti.
2. Automatizzazione della gestione dei testi
Il beneficio più impattante dell’IA all’interno di InDesign riguarda la gestione automatizzata del testo. Grazie a strumenti intelligenti, il software permette di organizzare e assegnare automaticamente gli stili tipografici al testo: ridurre il numero di operazioni manuali per formattare titoli, paragrafi e note significa liberare tempo prezioso. Ma attenzione: il risultato non è una perdita di controllo creativo. Al contrario, automatizzare le attività ripetitive permette al grafico e all’impaginatore di concentrarsi sulle scelte editoriali, sulla qualità del progetto e sulla revisione dei contenuti. In un flusso di lavoro professionale, questo si traduce in una riduzione dei tempi di produzione, soprattutto sui testi lunghi con una struttura ripetitiva.
3. Supporto nell’impaginazione delle immagini
Sebbene InDesign permetta di generare immagini dal testo, l’uso più interessante dell’IA è quello di supportare e velocizzare l’impaginazione delle immagini e la loro interazione con il contenuto testuale circostante. Le funzionalità intelligenti aiutano a gestire meglio l’inserimento, l’adattamento e l’organizzazione dei contenuti iconografici all’interno della pagina, migliorando l’efficienza del lavoro senza necessità di usare software esterni. L’obiettivo non è delegare le scelte visive a una macchina, ma ridurre gli attriti tecnici che rallentano il lavoro quotidiano.
4. Creazione di e-book accessibili
Un ambito cruciale di impiego dell’IA su InDesign è il supporto nella creazione di e-book accessibili, tema centrale per l’editoria contemporanea anche alla luce dell’evoluzione normativa – in particolare l’entrata in vigore a giugno 2025 dell’European Accessibility Act e l’estensione della Legge Stanca anche alle aziende private – che richiede che e-book e documenti digitali debbano essere accessibili in linea con i requisiti indicati e gli standard internazionali di accessibilità definiti dal World Wide Web Consortium. L’IA può essere un alleato prezioso per la creazione di EPUB e PDF accessibili nell’individuare criticità strutturali all’interno di un file e nel migliorare alcuni aspetti dei flussi produttivi. La competenza del professionista rimane insostituibile, specialmente quando si parla di struttura semantica e testi alternativi per le immagini. Conoscere limiti e potenzialità dell’IA è quindi essenziale per usarla come alleata, evitando false aspettative e automatismi dannosi.