Con l’inaugurazione del nuovo Mondadori Bookstore in corso Buenos Aires, il gruppo rafforza la propria presenza a Milano e prosegue nel piano di sviluppo della rete Mondadori Store, oggi la più estesa in Italia con oltre 500 punti vendita. Situata in una delle principali direttrici commerciali della città, la nuova libreria nasce con l’obiettivo di intercettare un pubblico ampio e trasversale, in uno spazio ad alta visibilità e forte passaggio, e di consolidare il presidio culturale del gruppo nel capoluogo lombardo.
Non si tratta di un intervento isolato, ma di un tassello di una strategia più ampia che punta a rafforzare la presenza sul territorio attraverso una rete articolata di librerie, differenziate per formato e posizionamento. Milano, in questo quadro, rappresenta un contesto privilegiato, in cui convivono flagship, punti vendita di prossimità e nuove sperimentazioni di format.
L’apertura rientra inoltre in un piano di sviluppo che prevede circa 30 nuove librerie nel 2026, tra gestione diretta e franchising, confermando la centralità del punto vendita fisico nelle strategie del gruppo. Abbiamo approfondito questi aspetti con Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail.
L’apertura della nuova libreria Mondadori in corso Buenos Aires arriva in un momento di ridefinizione del retail librario. Qual è il senso strategico di questo investimento e che ruolo attribuite a Milano all’interno del vostro network?
Abbiamo scelto di aprire in un contesto quotidiano, accessibile, capace di intercettare un pubblico ampio e trasversale. Questa libreria è pensata esattamente per essere aperta, inclusiva, facilmente fruibile. In questo modo crediamo di poter contribuire concretamente alla vitalità culturale di Milano, che per noi ha un ruolo importante, affiancando anche il lavoro delle istituzioni nello sviluppo economico e sociale della città.
Allo stesso tempo, questo non è un progetto isolato. Si inserisce in una rete già consolidata a Milano: da
piazza Duomo a
Rizzoli in Galleria, da corso di Porta Romana (Crocetta) a via Marghera. Presidi diversi, con identità diverse, ma complementari tra loro.
Accanto a questi punti più centrali, continuiamo a investire anche nei quartieri più distanti e nelle aree residenziali, come dimostrano le aperture più recenti, ad esempio in via Rombon, un nuovo concept di libreria di quartiere all'interno del riqualificato mercato rionale coperto, in un contesto di prossimità.
Questa nuova libreria introduce elementi specifici di format, assortimento o servizi rispetto alle altre insegne Mondadori Retail? In che modo risponde alle abitudini di acquisto e di frequentazione dei lettori oggi? E del quartiere in cui si colloca?
Il nuovo Mondadori Bookstore di corso Buenos Aires segue il format delle nostre librerie dirette. Quello che cambia è un ampio catalogo – di circa 20mila titoli – che permette a ognuno di poter trovare ciò che meglio risponde ai propri interessi. Qui abbiamo costruito una ricca offerta di libri e prodotti extrabook, spazi dedicati ai più giovani (manga e fumetti) e ai nuovi trend editoriali (romance). La libreria infatti presenta delle aree tematiche specifiche come My New Romance, il nuovo concept rivolto a chi ama l'universo romance; Just Comics, il reparto dedicato al fenomeno dei manga e dei fumetti; e We are Junior, lo spazio per i più giovani, che include giochi didattici e libri illustrati.
Accanto ai libri, c’è anche un’attenzione all’intrattenimento e ai servizi: la libreria ospiterà un programma di eventi che renderà questo spazio dinamico e in continuo dialogo con il territorio, con l'intento di stimolare il tessuto culturale del quartiere.
Negli anni post-pandemici si è parlato molto del ritorno della centralità delle librerie fisiche. Dal vostro osservatorio, come stanno cambiando le modalità di relazione con i lettori e quali leve fanno oggi la differenza nel punto vendita?
Una libreria oggi è molto più di uno spazio commerciale. È un luogo di incontro, di scoperta, di relazione. Le persone entrano per cercare un libro, ma vivono anche un’esperienza: un consiglio, un suggerimento, un momento di pausa. È questo che rende le librerie ancora centrali. La nostra missione, come Mondadori Store, è proprio quella di investire nella promozione della lettura attraverso una rete diffusa di presidi culturali.
A fare la differenza restano le persone, che sono al centro di tutto. Le libraie e i librai sono il primo punto di contatto con i lettori e continuano a svolgere un ruolo fondamentale: aiutano a orientarsi, consigliano, costruiscono una relazione. Per questo investiamo in modo continuo anche nella loro formazione, perché possano essere sempre aggiornati, preparati e in grado di interpretare un’offerta editoriale in costante evoluzione. Ed è proprio questa combinazione – competenza e relazione – che rende una libreria qualcosa di unico.
Guardando al medio periodo, quali sono le direttrici di sviluppo del network Mondadori Retail, in termini di nuove aperture, rinnovamento degli spazi e integrazione con il digitale?
La nostra crescita è continua, ma soprattutto è strutturata. Si basa su un equilibrio tra librerie dirette e in franchising che ci consente di essere capillari, mantenendo una coerenza di fondo e una forte attenzione alla qualità delle location, alla replicabilità del format e all’esperienza in store. Non si tratta solo di aprire nuovi punti vendita, ma di costruire spazi che funzionino davvero, che siano sostenibili e rilevanti per il contesto in cui si inseriscono.
Mondadori Store è oggi la rete di librerie più estesa in Italia, con oltre 500 punti vendita, di cui 68 a gestione diretta. Con questa apertura arriviamo a 56 librerie in Lombardia e a 13 nella sola città di Milano.
Guardando avanti, abbiamo un piano di sviluppo importante: l’obiettivo è aprire circa 30 nuove librerie nel 2026, tra gestione diretta e franchising, canale molto vitale con fatturato in continua crescita da diversi anni. Le prossime aperture saranno in Sardegna, Puglia, Toscana, Sicilia, Campania, Lazio, Liguria, Veneto.
Questo conferma una direzione precisa: continuiamo a credere nel valore delle librerie e continuiamo a investire per rafforzare la nostra presenza sul territorio.