Anche quando parliamo di libri, la conformità dei prodotti e delle materie prime alle normative vigenti è indispensabile per una commercializzazione sicura, e questo vale a maggior ragione nel caso di articoli per i più piccoli. I giocattoli, per esempio, devono rispettare in Unione Europea dei requisiti stringenti e obbligatori per essere considerati sicuri. E quando si parla di libri per bambini la faccenda si fa ancora più complessa, poiché raramente vengono considerati giocattoli e meritano allora un peculiare attenzione e conoscenze specifiche per essere messi in sicurezza da un punto di vista commerciale.
 
In aiuto degli editori arriva allora TÜV Italia, un ente di certificazione con laboratori dislocati strategicamente in tutto il mondo e tecnici competenti per tutte le direttive e i regolamenti applicabili. «Offriamo supporto tecnico normativo per la commercializzazione anche extraeuropea e prove di verifica agli editori per la vendita di articoli conformi alle regolamentazioni dei paesi di commercializzazione» raccontano Cristina Marafante ed Elena Fontana, tecnica addetta alla sicurezza dei giocattoli ed esperta nella valutazione chimico-meccanica dei prodotti la prima, tecnica commerciale per la sicurezza dei giocattoli ed esperta nella valutazione chimico-meccanica dei prodotti di consumo la seconda.
 
«Possiamo anche offrire ai nostri clienti un valido servizio di assistenza documentale e tecnico normativa, ad esempio per la classificazione dei libri come giocattoli o meno» raccontano. Per questa ragione abbiamo domandato a entrambe di tracciare per noi un quadro degli adempimenti e delle possibilità dell’editore, capendo come TÜV Italia possa sostenerlo in questo percorso.
 
Quali sono i segmenti dell’industria editoriale con cui TÜV Italia s’interfaccia e perché?
Possiamo essere un efficiente supporto per tutti i dipartimenti dell'editoria, sia marketing che promozionale che editoriale. A livello di prove ed analisi obbligatorie, collaboriamo per la stesura di un piano di verifica oppure elaboriamo insieme al cliente eventuali capitolati di prova personalizzati, così come possiamo dare assistenza in lingua italiana per le certificazioni internazionali. Inoltre, suggeriamo ed offriamo un supporto per le verifiche presso i siti produttivi, per le ispezioni durante le produzioni e prima dell'invio della merce, sia all’estero che in Italia, direttamente presso le stamperie o i depositi in tutto il mondo.
 
Con l’aumento delle vendite online e la richiesta di trasparenza da parte dei consumatori finali, accertarsi della conformità dei prodotti destinati ai bambini è un’esigenza. Questo vale soprattutto per i libri per bambini. Qual è il quadro normativo di riferimento?
Prima di tutto è necessario chiarire qual è la destinazione d'uso del libro e la sua classificazione ai fine delle regolamentazioni in vigore. Una volta determinato l'ambito di vendita, aiutiamo l'editore a creare un piano di verifica e di valutazione, prima dell'eventuale apposizione della marcatura CE. Ricordiamo infatti che, secondo la direttiva N° 2009/48, è fondamentale che i libri destinati ai bambini al di sotto dei 14 anni vengano valutati per la loro sicurezza a breve e a lungo temine.
Qualora poi un libro non necessitasse della marcatura CE, deve comunque essere considerato sicuro, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili. Per tutta la sua durata, il libro non deve cioè esporre l'utilizzatore ad alcun rischio, nemmeno chimico, e l'editore è responsabile per la tutela della salute e della sicurezza anche dei bambini, principali utilizzatori di libri a scopo ludico.
 
In questo contesto, i libri per bambini sono da considerare con attenzione in quanto rientrano nella categoria di prodotti «border-line». Che significa? Come TÜV Italia può aiutare gli editori nella corretta catalogazione e a orientarsi tra gli adempimenti?
Alcuni prodotti sono «border-line», ossia rientrano nella cosiddetta «greyzone», una specie di limbo nella classificazione di categoria del prodotto. Tali libri possono essere considerati come giocattoli o meno. In questa casistica rientrano non solo i libri per bambini ma anche, ad esempio, gli articoli promozionali forniti spesso in omaggio. Per queste valutazioni, noi, così come gli enti preposti alla sorveglianza del mercato, ci avvaliamo delle normative vigenti e delle linee guida europee. Spesso dobbiamo considerare, al fianco dei nostri clienti, che cambiando l'ambito di vendita, cambia anche la classificazione del prodotto. Conseguentemente, un rapporto continuativo con l’editore può dargli un aiuto concreto, evitandogli spiacevoli imprevisti.
 
Ci raccontate per grandi linee come si svolge il processo di messa in sicurezza di un libro per bambini?
Nella maggior parte dei casi, non è necessaria l'emissione di alcun certificato di qualità. Dimostrare di aver effettuato delle verifiche di sicurezza è invece fondamentale. Nel caso dei giocattoli è obbligatorio creare un dettagliato fascicolo tecnico da mostrare alle autorità richiedenti. Prima della messa a disposizione, tutti gli operatori economici coinvolti nella filiera di distribuzione e vendita, devono accertarsi della qualità e sicurezza del prodotto. 
Per quanto riguarda libri, giornali o libri giocattolo si tratta di dare evidenza della conformità del prodotto alle normative sotto le quali l’articolo ricade. In prima battuta è quindi necessario definire la categoria del prodotto, come stabilito. Successivamente l'editore deve procedere sia con la stesura delle diciture e dell’etichetta e parallelamente con le prove meccaniche, di infiammabilità, e con le analisi chimiche obbligatorie. Al rilascio del rapporto di prova ed alla documentazione necessaria, l’editore emetterà la sua dichiarazione di conformità (CE se del caso) e potrà così dimostrare la conformità del libro alle autorità o a clienti.
 
Quali sono le sanzioni in cui può incorrere l’editore se ignora le direttive europee sulla conformità dei propri prodotti?
Secondo il Decreto legislativo di recepimento della direttiva N° 2009/48, n° 54, G.U. 27/04/2011, ci sono diversi tipi di sanzioni o ammende. Ad esempio, per il fabbricante o l'importatore che immette sul mercato comunitario prodotti progettati o fabbricati in modo non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza (all’Art. 9 e all’All. II. [Art 31 comma 1]), è previsto l'arresto fino a un anno e un'ammenda da euro € 10.000 a € 50.000. Mentre per il fabbricante o l'importatore che immette sul mercato libri giocattolo privi della documentazione tecnica obbligatoria, la sanzione amministrativa varia da € 2.500 a € 40.000. Ancora, il fabbricante o importatore che immette sul mercato libri privi delle avvertenze, è passibile di una sanzione amministrativa da € 2.500 a € 30.000. Ovviamente ogni sanzione o ammenda potrà essere applicata per ogni titolo ritenuto non conforme.


Contenuto in collaborazione con TÜV Italia 

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi coordino il Giornale della libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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