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Normativa

Intelligenze Artificiali, gli editori europei in difesa del diritto d'autore

di Samuele Cafasso notizia del 16 giugno 2023

La Federazione degli editori europei (FEP), riunita a Parigi per l’assemblea generale, chiede che gli operatori dell’Intelligenza Artificiale rispettino in pieno le regole fissate dalla direttiva DSM del 2019, la cosiddetta Direttiva Copyright, garantendo la possibilità agli aventi diritto di riservare i diritti delle opere presenti in Rete.

La posizione degli editori arriva proprio quando il Parlamento europeo ha approvato il testo dell’Artificial Intelligence Act che sarà alla base del «trilogo», il confronto istituzionale con Commissione Ue e Consiglio al termine del quale verranno definite le nuove regole. A tal proposito, FEP spinge affinché l’Artificial Intelligence Act imponga obblighi di trasparenza ben chiari riguardo l’uso di contenuti protetti dal diritto d’autore per l’addestramento delle tecnologie, sviluppando ulteriormente le norme previste per le IA generative nella proposta del Parlamento europeo.«Chiediamo ai co-legislatori di mostrarsi ambiziosi nel confronto che si apre con il trilogo per evitare ogni rischio di “data laundering”. Gli operatori delle Intelligenze Artificiali dovrebbero garantire l’accesso alla lista dettagliata dei libri e degli articoli utilizzati, specificando le fonti da cui questi contenuti sono stati raccolti. Senza una sostanziale trasparenza, i nostri diritti diventeranno puramente virtuali, a solo beneficio dei grandi operatori tecnologici e a detrimento della diversità culturale» ha dichiarato il presidente della FEP Ricardo Franco Levi.

Su un altro piano, l’Europarlamento sostiene il divieto totale di utilizzo di tecnologie di riconoscimento biometrico ad Intelligenza Artificiale in tempo reale nei luoghi pubblici. È stato bocciato l'emendamento del Ppe che chiedeva di inserire alcune eccezioni per permettere l'uso di telecamere riconoscimento facciale nelle strade e ai confini dell'Ue per motivi di sicurezza nazionale o nei casi di minori scomparsi.Per quanto riguarda invece i deep fake, l’Europarlamento sostiene la necessità di etichettare chiaramente tali contenuti per evitare che gli utenti siano tratti in inganno.

Il paper di FEP non si limita a riflettere sui rischi dell’IA: le Intelligenze Artificiali sono soprattutto un’opportunità per il mondo dell’editoria e, per questo, la Federazione chiede misure di sostegno pubblico che permettano alle case editrici, spesso aziende medio-piccole, di far fronte agli investimenti necessari. Individuazione dei trend di mercato, definizione esatta delle tirature per ogni singolo titolo, gestione degli stock, monitoraggio delle frodi o violazioni del copyright, generazione dei metadati, sostegno nelle attività di editing e traduzione e nei processi per generare prodotti accessibili sono alcune delle applicazioni possibili. In particolare, FEP pone l’accento sulle potenzialità delle Intelligenze Artificiali per ridurre l’impatto ecologico del settore, attraverso l’ottimizzazione di stampa e distribuzione.

Tornando alla questione del rispetto del diritto d’autore, la FEP sottolinea come sia necessario che venga applicato in pieno quando previsto dalla Direttiva Copyright sul data mining, ovvero la raccolta automatizzata di un gran numero di dati presenti in Rete per istruire le Intelligenze Artificiali. Le norme prevedono che, salvo i casi in cui l’accesso ai dati è effettuato per finalità di ricerca senza scopo di lucro, i detentori possano riservarsi il diritto di autorizzare l’accesso alle proprie opere attraverso l’uso di standard tecnologici ben definiti. Al momento, le Intelligenze Artificiali sono una sorta di buco nero: non è chiaro quali contenuti siano utilizzati per il loro «allenamento» e in che misura siano utilizzati contenuti presenti illegalmente in Rete. Inoltre, sottolinea la FEP, va evitato che lo sviluppo di Intelligenze Artificiali sotto l’ombrello della «ricerca scientifica», che richiede meno paletti alle aziende, sia solo un «cavallo di Troia» con cui si pongono le basi per gli sviluppi di progetti commerciali.

L'autore: Samuele Cafasso

Sono nato a Genova e vivo a Milano. Giornalista, già addetto stampa di Marsilio editori e oggi di AIE, ho scritto per Il Secolo XIX, La Stampa, Internazionale, Domani, Pagina99, Wired, Style, Lettera43, The Vision. Ho pubblicato «Figli dell’arcobaleno» per Donzelli editore. Quando non scrivo, leggo. O nuoto.

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