
Notizione in arrivo dagli Stati Uniti dove pare che per la prima volta da quando esiste il Web,
il numero di accessi sul sito di sharing BitTorrent sia in calo. Forse non tutti sanno che il il portale, oltre a fornire un usatissimo servizio per la condivisione di file per scopi legittimi, è balzato agli onori delle cronache da quando la lotta alla pirateria, che su BitTorrent ha una propria roccaforte sia per quanto riguarda la musica che per film e libri, è diventata una delle priorità a livello internazionale.
Sicuramente si ricorderà il caso di Kim Schmitz e l'intervento dell'Fbi che nel febbraio 2012 aveva portato alla chiusura dei sito Megaupload.com e Megavideo.com, ottenendo l'arresto del fondatore e di altre tre persone. Per BitTorrent al contrario la notizia è, potremmo dire, l'assenza di notizia.
A far balzare all'onore delle cronache il sito non è infatti un'azione dei federali o una qualche sentenza di oscuramento proposta da qualche giudice più o meno sconosciuto, ma lo
spontaneo abbandono del sito da parte degli americani fotografato da
una ricerca della Sandvine.
Negli Usa il traffico su BitTorrent è infatti
crollato del 20%, raggiungendo una quota del 7%, solo negli ultimi sei mesi. Come mai? Non certo perchè è diminuito il desiderio degli americani di scaricarsi film, libri, serie tv o musica dalla rete, ma perchè al contrario
si sono affermati modi più semplici e legali per fare la stessa cosa.
Secondo la ricerca, nello stesso periodo altre piattaforme hanno infatti guadagnato terreno: su tutte
Netflix (mantiene il 31,6% del traffico on line in Nord America) e la piattaforma per la condivisione video
YouTube, di Google (18,6%). Man mano che proliferano servizi legittimi convenienti per accedere a contenuti on line, quindi, sembra che gli internauti li preferiscano ai metodi illegali. Netflix in particolare ha iniziato a sviluppare anche interessanti
contenuti on demand nativamente digitali (pensiamo alla serie
House of cards, pensata per la fruizione Web) ai quali si affiancano il servizio a pagamento di streaming e noleggio via mail - quest'ultimo solo negli Usa - di film e show televisivi.
Da poco è sbarcato anche in Europa ma non ancora in Italia e negli Usa è talmente popolare che ha appena superato per numero di abbonati perfino il noto canale HBO della tv via cavo.