Segni negativi per il mercato editoriale statunitense nel primo mese dell’anno. Secondo i dati dell’American Publishers Association le vendite di libri per adulti sono diminuite del 12,9% rispetto a gennaio 2015, mentre quelle di libri per bambini e ragazzi sono crollate del 20,4%.

Se consideriamo i libri per adulti, i segni «meno» riguardano la maggior parte dei formati: -33,3% per i tascabili economici (Mass Market Paperback), -17,6% per i libri in edizione rilegata, -39,1% per gli audiolibri su supporto fisico e -22,3% per gli e-book. A questo andamento fanno eccezione gli audiolibri scaricabili, che hanno registrato un aumento a doppia cifra (+30,3% rispetto a gennaio 2015) e i tascabili (Trade Paperback), in aumento dello 0,5%.

Passando invece al settore ragazzi, l’unico formato a registrare un segno positivo nelle vendite è quello dei tascabili (+17,0%), mentre per tutti gli altri i cali sono particolarmente significativi: -45,2% per gli e-book, -53,8% per i libri cartonati e -30,3% per quelli in edizione rilegata.

Complessivamente nel mese di gennaio 2016 le vendite dell’intero mercato del libro statunitense sono diminuite del 6,7%. I settori più forti sono stati quello dei testi scolastici, le cui vendite sono aumentate del 7,9% e quello dei libri di argomento religioso, con un +4,2%.
Se per gli e-book si confermano i risultati negativi già rilevati a fine 2015 e relativi all’intero anno (-12,7% rispetto al 2014), dovuti a un settore ormai maturo che rappresenta ormai il 20% del mercato totale, i segni «meno» delle vendite di libri sono in contrasto con l’andamento rilevato l’anno scorso (+2,8% nel numero di copie vendute nell’intero 2015), anche se per poter fare un confronto significativo si dovranno aspettare i dati dei restanti mesi dell’anno.  

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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