Il Dragone continua a volare, e con lui la sua editoria. Secondo i dati di China OpenBook – l’azienda cinese leader nel monitoraggio del settore editoriale, che da poco ha creato una partnership con Nielsen BookScan – il mercato del libro in Cina nel 2015 valeva 62,4 miliardi di yuan (circa 8,5 miliardi di euro), in crescita del 12,8% rispetto al 2014. Il numero di titoli attualmente in commercio si aggira intorno a 1,68 milioni, con una prevalenza di libri su salute e self help (39% del totale) e su business e management (37%). La narrativa invece rappresenta soltanto il 10% del totale dei titoli.

Il ritratto che emerge è anche quello di un Paese con un grande interesse verso i libri stranieri, in particolare provenienti dal mondo occidentale. La percentuale di titoli tradotti dall’estero è del 21%, con i libri di autori inglesi e statunitensi che ne rappresentano da soli il 57%, anche grazie ai 300 milioni di potenziali lettori in lingua inglese presenti oggi in Cina. 
Tra i titoli maggiormente tradotti e importati spiccano quelli per bambini e ragazzi, un settore che ha contribuito, negli ultimi, anni anche all’ingresso dell’editoria italiana nel mercato cinese.
Nel 2015 per esempio sono stati 600 i titoli venduti da editori italiani alla fiera del libro di Pechino, in crescita rispetto ai 399 del 2014 [Fonte: Mercanti di storie. Rapporto sull’import/export di diritti 2016, Ediser, 2016].

La maggior parte dei libri presenti sul mercato cinese vengono venduti a prezzo compreso tra 4,5€ e 7€ e sono frequenti le campagne di sconti, tanto che circa il 70% dei titoli viene acquistato durante questi periodi promozionali.

Il settore e-book è, a sorpresa, particolarmente competitivo in Cina. Sono circa 300 milioni le persone che utilizzano i propri smartphone per leggere e informarsi e questo ha portato allo sviluppo di diverse piattaforme come Tencent Literature e iReader Beijing.
Cheng Xiangjun, CEO di iReader Beijing – una delle più grandi aziende operanti nel settore al mondo – ha affermato che sono 78 milioni i lettori attivi sulla piattaforma, che acquistano una media di 60 milioni di e-book ogni mese. Numeri davvero notevoli, se aggiungiamo anche che a dicembre 2015 iReader Beijing ha venduto e-book a più di 100 milioni di utenti, con prezzi compresi tra 0,6€ e 1,5€. Ai lettori è inoltre proposta un’offerta pay-as-you-read al costo di 1€ ogni 2 mila parole.

Il mercato editoriale cinese, in termini di fatturato secondo solo a quello statunitense, continua quindi a crescere rapidamente, con un occhio sempre puntato a Ovest e con una forte spinta allo sviluppo tecnologico.  

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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