Il mercato editoriale australiano, dopo alcuni anni di sofferenza, continua la performance positiva già registrata per il 2014. Nel 2015 infatti le vendite di libri nei canali trade hanno generato un giro di affari di 979 milioni di dollari, con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente.
Questi dati seguono i segni positivi già rilevati per gli altri Paesi di lingua inglese: dal +1% di vendite del Canada al +2,8% degli Stati Uniti, fino al +6,6% del Regno Unito e al +10,8% dell’Irlanda.

Una ragazza legge davanti al Sydney Harbour Bridge


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L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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