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Librerie

Viaggi in digitale: quando i feedback fanno una guida

di E. Vergine notizia del 7 giugno 2012

Attenzione, controllare i dati.

Per chi, almeno una volta nella vita, si è domandato se i feedback che ogni giorno ci viene chiesto di dare su più o meno ogni prodotto digitale (ma non solo) servano a qualcosa, la risposta è sì. Almeno per quanto riguarda Lonely Planet.
Pare infatti che presto lo storico editore di guide turistiche abbia intenzione di rinnovare la sua «batteria» di applicazioni seguendo le indicazioni e i suggerimenti degli utenti. Posto che ogni viaggio si articola in quattro fasi – pianificazione, prenotazione, viaggio, ritorno – ciascuno di questi momenti troverà una nuova ragion d’essere grazie ai feedback dei vacanzieri Lonely Planet.
L’editore sta investendo molto nei suoi prodotti digitali anche perchè il turista di oggi si è molto evoluto: assomiglia di più al viaggiatore-esploratore che al «turista per caso», e l’editoria si è adeguata.
Di recente infatti ha lanciato una serie di nuove guide in foramto app per iPhone che comprendono: Italia, Irlanda, Francia, Spagna, Costa Rica e Australia.
Tutti questi prodotti sono stati pensati per una fruizione «on-the-go» e sono arricchite da innumerevoli estensioni che segnalano i posti migliori dove mangiare, bere, dormire e fare shopping su di una mappa dettagliata.
Le app Lonely Planet (per il mmomento in inglese) suggeriscono anche itinerari ad hoc a seconda delle regioni di ogni diverso Paese, del tempo a disposizione (2 giorni o 5 ad esempio) o della vacanza che si ha in mente (con bambini ecc.). Infine i prodotti dispongono di fotografie a colori e pare che si arricchiranno ancora di nuove caratteristiche che però non scopriremo prima dell’anno prossimo. Certo, come ricorda Oscar Buonamano di Carsa Edizioni in una recente intervista rilasciata al Giornale della Libreria (Dove si va?, «GdL» giugno 2012) «non tutti gli editori, soprattuto se piccoli, possono affrontare la spesa che comporta la realizzazione di un'app turistica. In questo senso, trattandosi comunque di un contenuto che promuove un territorio, ci si potrebbe aspettare un aiuto dagli enti regionali cosa che purtroppo, a causa dei tagli, non credo potrà verificarsi a breve».

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