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Librerie

Regno Unito: vendite di libri in aumento nel 2015. E cresce anche il loro prezzo medio

di Antonio Lolli notizia del 15 gennaio 2016

Attenzione, controllare i dati.

Non accadeva da sette anni. Secondo i primi dati rilevati da Nielsen BookScan e pubblicati da «The Bookseller», nel 2015 le vendite di libri cartacei nel Regno Unito hanno fatto registrare un segno positivo. Confrontando le 52 settimane del 2014 con le prime 52 del 2015 – Nielsen ha infatti aggiunto una settimana «fittizia» al 2015 per esigenze di ricalibrazione delle analisi dei dati – il mercato del libro cartaceo è aumentato del 6,6%, con un incremento di fatturato di 92 milioni di sterline rispetto all’anno precedente.
Interessante è anche il dato relativo al prezzo medio del libro cartaceo, pari nel 2015 a 7,95 sterline, 21 pence in più rispetto al 2014. È il più alto prezzo di vendita che Nielsen BookScan ha rilevato da quando ha iniziato la sua attività nel 1998. Oltre a questo aumento di prezzo, si è registrata un’ulteriore riduzione dell’entità degli sconti applicati sui titoli in libreria. Già nel 2014, comunque, lo sconto medio era del 26,6%, dopo i picchi del 29,3-29,8% registrati negli anni 2010-2012.
Il 2015 inoltre è stato un anno tutto sommato positivo per le librerie indipendenti inglesi e più sofferto per i grandi canali di vendita, come i supermarket. Secondo quanto affermato da Tim Godfray, ceo della Booksellers Association, nonostante il numero delle librerie indie del Regno Unito sia diminuito di 31 unità – attestandosi a fine novembre 2015 a un totale di 895 esercizi commerciali – a livello generale, le vendite di queste realtà sono aumentate con percentuali che vanno dall’1% al 35%.
Dall’analisi dell’indagine effettuata da «The Bookseller» tra la fine di dicembre 2015 e il 5 gennaio 2016 su un campione di 51 librerie del Paese, si possono osservare risultati in sintonia con queste dichiarazioni. È emerso infatti che il 72% degli esercizi commerciali ha visto aumentare le proprie vendite rispetto all’anno precedente, mentre il 20% ha dichiarato di aver avuto un business di entità paragonabile a quello del 2014. Soltanto l’8% delle librerie che hanno partecipato alla rilevazione ha dichiarato infine di aver assistito a un calo delle vendite presso il proprio esercizio commerciale.

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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