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Librerie

Come gestire una libreria oggi? Sono aperte le iscrizioni al corso della Scuola librai italiani

di Antonio Lolli notizia del 12 febbraio 2016

Attenzione, controllare i dati.

Anche quest’anno torna il corso alta formazione in Gestione della libreria della Scuola librai italiani, arrivato alla sua decima edizione. La Scuola, nata nel 2006 su iniziativa dell'Associazione Librai Italiani e dell'Università Ca' Foscari di Venezia, rappresenta un vero e proprio centro di formazione permanente per chi aspira a diventare libraio.
Come si legge nel bando, il corso infatti è rivolto a laureati e diplomati che «abbiano interesse e motivazione a lavorare nel mondo dell’editoria e della distribuzione e vendita di libri».
Può partecipare al corso un massimo di trenta studenti, selezionati tramite un test di ammissione e un colloquio attitudinale e che devono presentare la domanda di ammissione entro il 29 febbraio. La didattica si svolgerà a Roma presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea del Mibact e le lezioni, il cui inizio è previsto per il 14 marzo, prevederanno, oltre all’attività frontale, la partecipazione a fiere ed eventi, project work e uno stage presso librerie convenzionate. 

Ma quali sono le motivazioni che dovrebbero spingere un aspirante libraio a partecipare al corso? Per avere un’idea più completa delle finalità e delle novità di questa edizione, abbiamo chiesto il parere di Aldo Addis – responsabile della formazione dell’Associazione librai italiani.
«La prima motivazione che dovrebbe portare un aspirante libraio a seguire un corso di formazione come il nostro è la constatazione che per svolgere questa attività oggi è necessario essere prima di tutto un imprenditore. Per diventare imprenditori però bisogna innanzitutto studiare! Per questo motivo, la direzione scientifica della Scuola è affidata al dipartimento di management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il nostro percorso di formazione tende così a dare nozioni di marketing, gestione economico-finanziaria, tecniche di vendita: tutti aspetti legati al mondo manageriale e che esulano dalla semplice passione per i libri. Sulla scia di questo, daremo priorità a chi ha reali volontà di intraprendere questo mestiere».
La Scuola, fin dalla sua nascita, ha voluto sottolineare l’importanza dell’acquisizione di competenze tecniche per svolgere l’attività di libraio. Nel corso degli anni infatti ci sono stati sì cambiamenti nell’organizzazione delle discipline, ma l’impostazione imprenditoriale si è mantenuta assolutamente fondante come obiettivo della Scuola.
«La principale novità di quest’anno è la presenza di una serie di moduli on line che ci consentiranno di ridurre di qualche giorno la presenza fisica a Roma. Un aspetto che non rappresenta una novità di questa edizione ma che vorrei sottolineare è la partecipazione attiva degli allievi alle attività degli stand degli editori al Salone del libro di Torino, esperienza particolarmente apprezzata dagli studenti degli anni passati. La Scuola infatti dal momento della sua nascita è sostenuta in modo importante dal mondo editoriale».
Per avere ulteriori informazioni sul corso e sulle modalità di partecipazione è possibile scaricare il bando di ammissione alla Scuola.

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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