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Librerie

Apple-DoJ, l'effetto domino arriva in Canada

di E. Vergine notizia del 26 aprile 2012

Da quando su Apple si sono accesi i riflettori della giustizia americana contro il cartello sul prezzo degli e-book che l’azienda di Cupertino avrebbe messo in piedi alleandosi coi cinque maggiori gruppi editoriali degli Stati Uniti, tutto il mondo ha seguito con attenzione la faccenda.
Oggi il Canada è passato dal ruolo di passivo spettatore a quello, attivo, di protagonista della vicenda. Lo scoop è del «The Gazette», il quotidiano più noto di Montreal, che ha rivelato che, già a febbraio, anche la magistratura canadese avrebbe intentato una causa ad Apple e ai «big 5» sostanzialmente per gli stessi motivi per cui il colosso fondato da Jobs è stato indagato negli Usa.
L’accusa infatti sarebbe quella di aver complottato con le case editrici per alzare i prezzi degli e-book mettendo in crisi il dominio di Amazon. Coloro che hanno acquistato libri digitali a prezzi maggiorati potranno beneficiare di un risarcimento non prima di due o tre anni e solo qualora le accuse rivolte a Apple e ai «big 5» si rivelassero fondate.
Insomma sembra che dall’altra parte dell’Atlantico i processi si susseguano con un effetto domino. Resta solo da attendere che le indagini facciano il loro corso e che i tribunali dei due Paesi pronuncino le loro sentenze.

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