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Librerie

Amazon, ABA e AAP temono il monopolio

di G. Pepi notizia del 7 luglio 2011

Giusto il 4 luglio Amazon annunciava l’acquisizione della libreria on line inglese The book depository, un’attività finanziariamente sana che ancora a gennaio dichiarava vendite per 69 milioni di sterline, due terzi delle quali provenienti dalle vendite Oltreoceano. Oggi a parlare sono la Bookseller Association e la Publisher Association americane che condannano senza se e senza ma il monopolio de facto che il retailer di Seattle starebbe andando a consolidare con la nuova acquisizione chiedendo a gran voce l’intervento dell’Office of Fair Trading. L’investigazione che avrà il compito di valutare se l’operazione commerciale comporti effettivamente la creazione di una posizione commerciale privilegiata è già iniziata.
L’inchiesta, alla quale pare che le due compagnie si siano sottomesse senza sollevare obiezioni, promette di essere la più grande a interessare il mercato editoriale inglese fin dai tempi del caso Waterstone’s – Ottakar nel 2006. Amazon per il momento si è rifiutata di rilasciare dettagli sulla cifra pagata per The book depository, così come di spiegare il motivo che ha sotteso all’acquisto. Secondo una stima proposta da The Bookseller «l’entità del deal si aggirerebbe comunque attorno ai 100 milioni di sterline».
Muti anche a The Book Depository che si trincerano dietro ad un diplomatico «Lavorare con Amazon ci permetterà di continuare ad aumentare la nostra già vasta selezione di titoli e a garantire un’esperienza d’acquisto ancora migliore per il cliente».
 

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