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Lettura

«Not a book club. A reading party»: la nuova moda a New York per amanti di libri

di Elisa Buletti notizia del 5 aprile 2024

Negli Stati Uniti i giovani si stanno avvicinando sempre di più ai club del libro come canale di socializzazione, innovandone le modalità, come riportavamo in un recente articolo. Direttamente da New York arriva una storia interessante: non si tratta di un club del libro, ma di un’occasione per trovarsi nello stesso luogo e leggere ognuno il proprio libro. Ecco cosa succede nella Grande Mela durante i Reading Rhythms, le «feste letterarie» dedicate a lettrici e lettori appassionati.

L’idea è nata circa un anno fa da quattro ventenni che, guardando la pila di libri ancora da leggere dimenticati tra gli scaffali di casa, hanno deciso di invitare una decina di amici e organizzare una serata di lettura sul tetto di casa. «Sentivamo la necessità di ritrovare tempo per noi stessi, mettere in pausa la frenesia di New York, condividere il piacere slow della lettura con i compagni più intimi», spiegano Ben Bradbury e Tom Worcester, i fondatori dell’evento insieme a Charlotte Jackson e John Lifrieri.
La serata ha riscosso un grandissimo successo, si è sparsa la voce e nel giro di qualche mese l’iniziativa è diventata un vero e proprio fenomeno – citato anche dalla stampa: già a dicembre dello scorso anno, infatti, ne scriveva il New York Times – con lunghe liste di attesa e varie declinazioni dell’evento in giro per la città. «Speravamo di ispirare e coinvolgere una manciata di amici in zona. Certo non pensavamo di spingere migliaia di persone ad abbracciare l’amore per i libri».

Così hanno preso il via i Reading Rhythms, che al momento spopolano tra i newyorkesi: a ogni evento partecipano circa duecento persone, portando il proprio libro e accomodandosi a leggere in ambienti con luci soffuse, musica soft e candele accese. Ogni partecipante sceglie il titolo che preferisce, di qualsiasi genere, e, trovato un posto per sedersi, legge per conto proprio, in silenzio, per circa un’ora. A seguire, ci si scambiano opinioni e consigli sui libri con gli altri partecipanti, con lo scopo di conoscere autrici e autori ma anche di relazionarsi con altre lettrici e altri lettori. «Non abbiate timore di venire da soli, questi eventi nascono proprio per creare un senso di comunità» spiegano gli ideatori. «I libri diventano il mezzo per rompere il ghiaccio, creare conversazioni più profonde e connessioni intime immediate con i presenti, anche se inizialmente sono estranei».

Nella frenesia di una metropoli come New York, i Reading Rhythms sono un momento di condivisione e relax. I luoghi scelti variano: si va dai club come il FourFiveSix – bistrot a Williamsburg, quartiere di tendenza di Brooklyn, popolato da giovani newyorkesi che affollano boutique chic, caffè e ristoranti – ma gli eventi possono svolgersi anche in spazi artistici, cocktail bar, o all'esterno in terrazze e parchi. Il format funziona e gli appuntamenti si moltiplicano: chissà se arriverà qualcosa di simile anche in Italia.

© Immagine in header tratta dal profilo Instagram @reading_rhythms


L'autore: Elisa Buletti

Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.

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