«La liberazione sessuale è la facoltà di godere del sesso alle nostre condizioni, di dire ciò che vogliamo, non quello che ci viene imposto o che crediamo di volere», scriveva Gillian Anderson – attrice nota per il ruolo della terapista sessuale Jean Milburn nella serie Netflix di grande successo Sex Education – nell’introduzione di Want, saggio bestseller sul tema delle fantasie sessuali, arrivato in Italia nel 2024 con Feltrinelli.
Dai tempi del fenomeno editoriale che è stata la celebre trilogia Cinquanta sfumature di E.L. James – correva l’anno 2011 quando usciva il primo titolo nel Regno Unito –, negli ultimi anni il panorama editoriale ha visto crescere una rinnovata attenzione verso i libri dai contenuti erotici: a seguito di un cambiamento avvenuto a livello socioculturale, certamente, ma recentemente anche per la diffusione di varie tipologie di titoli sul genere che hanno conquistato un pubblico giovane grazie alla viralità sui social media.
Scorrendo i reel di Instagram o i video di TikTok a tema letterario, non è raro imbattersi in un contenuto su un libro cosiddetto «smut» o «spicy»: BookTok – la sezione di TikTok dedicata all’editoria dove, tra i vari, spopolano gli hashtag #smut e #smuttok, che generano miliardi di visualizzazioni – è diventato un trampolino di lancio per diversi titoli etichettabili come romance o romantasy (e tutte le varie sottocategorie del genere) che contengono una serie di scene sessuali più o meno esplicite. Spesso con copertine illustrate dallo stile colorato e vivace – un esempio sono i titoli delle autrici Ali Hazelwood e Colleen Hoover –, questi libri virali su BookTok generano dibattiti e conversazioni dentro e fuori la community. Sui social gli utenti non usano solo le parole, ma un vero e proprio sistema di rating – ovvero una scala di valutazione universale – basata sull’emoji del peperoncino per indicare il livello di «spiciness» di un determinato titolo.
Benché la narrativa erotica non sia una novità dell'ultimo decennio, il suo attuale approccio – trainato da BookTok – influenza le lettrici e i lettori più giovani, ridefinendo il modo in cui la sessualità è rappresentata nei romanzi. Ciò ha suscitato reazioni diverse da parte del pubblico: da un lato, alcuni trovano queste narrazioni una nuova forma di espressione letteraria e di esplorazione della propria sessualità, se non addirittura una risorsa educativa. Di contro, altri sostengono che alcuni contenuti – spesso afferenti al genere definito dark romance – potrebbero generare aspettative irrealistiche, romanzando dinamiche sessuali che differiscono dalla realtà, e normalizzare comportamenti relazionali tossici e abusivi messi in atto dai protagonisti delle vicende. Possessività, stalking, abuso di potere: tutte dinamiche che gli utenti più giovani potrebbero non essere in grado di riconoscere come problematiche.
Al di là del ruolo dei social media, la rinascita dei contenuti erotici coincide con un cambiamento culturale più ampio, inserita in una nuova ondata di consapevolezza sessuale verso una società più libera da tabù. Basti pensare al successo di serie tv come Bridgerton – dove il desiderio è parte integrante del world-building – o al libro di Gillian Anderson citato prima. Pubblicato in prima edizione da Bloomsbury, raccoglie le testimonianze di 174 donne sulle proprie fantasie sessuali ed è diventato rapidamente un bestseller nel Regno Unito, come raccontava il Guardian. In parte, sicuramente, anche grazie alla fama dell’attrice, in un gioco sul suo ruolo di terapista sessuale in Sex Education che intreccia fiction e non-fiction, ma anche per l'interesse sul tema. E sembra esserci una rinnovata energia nella scrittura sessuale anche altrove: in UK, un esempio è la rivista letteraria Erotic Review. Exploring Desire, che, dopo quattordici anni di pubblicazioni esclusivamente online, è stata rilanciata come rivista cartacea a marzo del 2024 con l’obiettivo di «allontanarsi dallo sguardo maschile» e presentare «esplorazioni del desiderio più diversificate e inclusive». O ancora l’app di incontri Feeld, nata come piattaforma per amanti delle relazioni non tradizionali, che, determinata a continuare a soddisfare il suo pubblico di curiosi, ha lanciato la sua rivista AFM, con lo scopo di destigmatizzare la sessualità e normalizzare le conversazioni su temi erotici.
Tutte strade che rappresentano un’occasione per promuovere una maggiore consapevolezza sessuale, aprendo spazi di dialogo anche tra un pubblico giovane e contribuendo a costruire una società più aperta e inclusiva, dove il piacere e l’esplorazione siano celebrati, ma sempre nel rispetto del benessere di tutti e tutte.
Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.
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