L’International Publishers Association (IPA) ha aperto oggi, 15 gennaio, le candidature per il Prix Voltaire 2026, il riconoscimento che dal 2006 premia il coraggio di editori ed editrici che, spesso a rischio della propria libertà personale o addirittura della vita, difendono la libertà di pubblicare e di esprimersi di autori e autrici. L’edizione 2026 segna il ventesimo anniversario del premio, istituito inizialmente come IPA Freedom to Publish Prize e ribattezzato IPA Prix Voltaire nel 2016.
La libertà di pubblicare è uno dei principi fondativi di IPA. Una libertà, come sottolinea l’associazione, tutt’altro che garantita in molte aree del mondo. In numerosi Paesi, editori ed editrici che consentono ad autori e autrici di far circolare idee e testi affrontano le stesse pressioni, intimidazioni e minacce di chi scrive: arresti, persecuzioni giudiziarie, violenze, esilio forzato. A ricordarlo è
Jessica Sänger, nuova presidente del Freedom to Publish Committee di IPA, che sottolinea come in vent’anni il premio abbia «celebrato alcuni tra i più coraggiosi editori ed editrici al mondo, che hanno corso rischi personali enormi per portare la voce degli autori e delle autrici ai lettori.
Oggi, con la libertà di pubblicare sempre più sotto attacco, quel coraggio è più necessario che mai».
I vincitori recenti e la storia del premio
Nel 2025 il Prix Voltaire è stato assegnato congiuntamente a
Nadia Kandrusevich (casa editrice Koska, oggi in esilio in Polonia) e Dmitri Strotsev (casa editrice Hochroth Minsk, in esilio in Germania), entrambi editori bielorussi costretti a lasciare il proprio Paese. Tra i premiati delle edizioni precedenti figurano, tra gli altri,
Samir Mansour (Palestina, 2024),
Mazin Lateef Ali (Iraq, 2023), la casa editrice
Same Sky Publishing (Thailandia, 2022),
Dar Al Jadeed (Libano, 2021), la casa editrice
Liberal Publishing House (Vietnam, 2020),
Khaled Lotfy (Egitto, 2019),
Gui Minhai (Hong Kong/Svezia, 2018),
Turhan Günay e la casa editrice Evrensel (Turchia, 2017) e
Raif Badawi (Arabia Saudita, 2016).
Chi può presentare una candidatura
Le candidature possono essere presentate da singole persone, gruppi o organizzazioni. Possono essere candidati editori – intesi come persone, collettivi o organizzazioni che permettono la diffusione di idee in forma scritta, anche attraverso piattaforme digitali – che abbiano recentemente pubblicato opere controverse subendo pressioni, minacce o intimidazioni, oppure che abbiano dimostrato un impegno costante e di lungo periodo nella difesa della libertà di pubblicare.
Le candidature devono essere inviate entro il
22 febbraio 2026, tramite
modulo online oppure via mail all’indirizzo
prix-voltaire@internationalpublishers.org. Dopo la chiusura delle candidature, il
Freedom to Publish Committee diIPA – composto da nove professionisti e professioniste del settore – selezionerà una
lista preliminare, poi una
lista ristretta e infine il vincitore o la vincitrice.
Cerimonia e premio
Il Prix Voltaire 2026 sarà conferito il 6 luglio 2026, durante il congresso IPA di Kuala Lumpur. Al vincitore/vincitrice andrà un premio di 10.000 franchi svizzeri, finanziato da case editrici e organizzazioni internazionali.