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Lettura

Morales odia leggere, ma abolisce l'Iva sui libri e crea il primo sistema bibliotecario nazionale

di G. Pepi notizia del 30 aprile 2013

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Il presidente della Bolivia non ama i libri e odia leggere, ma non per questo non si preoccupa di varare leggi a favore della promozione della lettura e della circolazione del libro.
A riprendere una notizia che è perfetta per inaugurare il mese dedicato ai libri, è «La Stampa» che in un articolo intitolato «Ho un problema, non amo leggere» da spazio alla «confessione» di Evo Morales, a capo della nazione sudamericana.
Da oggi la Bolivia, secondo le parole del successore di Chavez, potrà contare su una legge che abolisce l’Iva sulla vendita dei libri nazionali e stranieri, pari al 13%, e l’imposta del 3% sulle transazioni, con l’intento di abbassare il costo sul mercato di almeno il 16%.
Accanto a questa misura prettamente economica, Morales si propone di intervenire anche sulle biblioteche creando il primo sistema bibliotecario su scala nazionale da tenere costantemente aggiornato, ampliando in tutto il Paese ciò che finora era circoscritto alle grandi città.
Iniziative importanti che puntano i riflettori su un mondo, quello del libro, che troppo spesso è ancora relegato a una condizione di minorità nelle legislazioni nazionali.
La lettura come una buona pratica di rilevanza sociale, insomma, e il libro come veicolo di crescita non solo socio-culturale ma anche economica.

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