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Lettura

Lettura, nella case italiane più libri che in quelle inglesi

di L. Biava notizia del 6 giugno 2011

Attenzione, controllare i dati.

I bambini italiani “masticano” più libri dei loro coetanei inglesi? A giudicare dai dati diffusi dal National Literacy Trust pare che possa essere così.
Secondo i dati ripresi negli scorsi giorni da numerosi quotidiani inglesi, tre bambini londinesi su 10 vivono in abitazioni totalmente prive di libri mentre quasi il 40% di quelli di età compresa tra gli 8 e i 17 hanno in casa meno di 10 libri. I consumi culturali dei giovani inglesi paiono di contro maggiormente spostati verso la tecnologia visto che l’85% degli adolescenti possiede una console e l’81% un cellulare.
Per mettere nella giusta proporzione questi valori sarebbe utile poterli rapportare con quelli rilevati dall’ultima indagine Istat sulla lettura che mostra come nel 2010 “solo” il 9,6% (pari a 2 milioni e 338 mila famiglie) dichiari di non possedere alcun libro. Tuttavia dobbiamo considerare che in Europa le statistiche sui consumi culturali non sono omogenee e che pertanto ogni Paese utilizza propri parametri per le misurazioni.
L’ultima indagine Istat mostra, ad ogni modo, una situazione che pare migliore di quella inglese: il 90,1% delle famiglie dichiara, infatti, di possedere almeno un libro, circa il 62% ne possiede al massimo 100 (il 28,2% fino a 25, il 33,8% da 26 a 100 libri), il 12,2% da 101 a 200 e il 15,9% più di 200. Se si tiene conto della consistenza delle biblioteche domestiche, infine le quote maggiori di famiglie con oltre 100 libri in casa si riscontrano nel Centro-nord, dove oltre il 32% delle famiglie residenti possiede 100 o più libri, mentre nel Sud tale quota scende sotto il 18%.
 

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